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Contiene
il mio racconto di Fantascienza: "Argo
9001-X" (pagg.
da 107 a 112).
Editoriale:
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Dobbiamo iniziare questo mastodontico numero 46 di Futuro
Europa con una serie di scuse e giustificazioni. Avrete notato
nel numero precedente l'assenza della consueta rubrica dei
Libri Usciti di Ernesto Vegetti, mentre in questo numero non
troverete le Recensioni. Per di più, il promesso catalogo
di Futuro dal numero 27 al numero 46 è rimandato al
prossimo numero, il 47, dove troverete l'indice degli autori e
delle opere dei numeri che vanno dal 27 al 47, appunto. Un
racconto di Pierre-Jean Brouillaud previsto per Futuro 45
slitterà anch'esso al 47, insieme a Nelle Grotte di
Roberto Fuiano. E anche alcuni testi annunciati per questo numero
46 slittano di un numero, compreso un bel racconto di Luciano
Nardelli che voleva onorare la memoria di questo grande amico di Futuro
scomparso proprio quest'anno, prematuramente, un lutto che
colpisce la sf italiana che aveva da molto tempo Nardelli tra i
suoi protagonisti.
Il motivo di questi slittamenti - ai quali va aggiunto anche un
bel racconto di Andrea Coco, che avrebbe dovuto uscire in questo
numero e invece passa a sua volta al 47, ma il nostro Andrea è
comunque stato presente nel numero precedente con il
divertentissimo Manuale tecnico operativo - è facilmente
intuibile: siamo letteralmente sommersi da materiale buono e
ottimo, i nostri scaffali traboccano, neppure l'aumento delle
pagine - sono 320 in questo numero, equivalenti alle 600 di un
libro normale - serve a contenere la marea inarrestabile di
racconti e romanzi di autori europei, dalle più diverse
estrazioni (in questo numero esordisce il croato Alexandar Ziljac,
risultato il vincitore del poll internazionale della
rivista Internova, addirittura prima dell'applauditissimo
israeliano Guy Hasson diventato un beniamimo del pubblico di
Nova Sf*: e leggendo questo pezzo di bravura, su una partita di
caccia che nasconde una struttura interstellare nella quale non è
difficile identificare elementi e storture del mondo
contemporaneo, ci rendiamo conto di trovarci di fronte davvero a
un autore di grande caratura internazionale). Abbiamo romanzi,
racconti, romanzi brevi, saggi, spesso di livello elevatissimo,
abbiamo gli esordienti che premono, abbiamo stabilito interessanti
convenzioni con altri gruppi e premi di una certa consistenza ma
anche di quell'onestà che poniamo come pregiudiziale a ogni
accordo editoriale (pubblicare la versione permanente di testi
risultati vincenti in qualche concorso del Web ci sembra
interessante e importante). Amici, se pensiamo che la maggior
paura di Lino Aldani, quando insieme a Ugo Malaguti concepì
l'idea di questo rilancio di Futuro Europa, era quella di
poter trovare materiale di valore sufficiente a mantenere le
uscite della rivista (che allora aveva 128 pagine) a un livello di
grande dignità, quella che è la realtà di oggi supera ogni
immaginazione. Ma non per chi non aveva mai dubitato della
tradizione, della capacità, dell'originalità della letteratura
europea, una grande fucina nella quale non poteva mancare la
fantascienza, specchio della società di oggi, letteratura in
sintonia con i tempi quale mai se ne è vista una.
Ci sono gli autori abituali, quelli di grande tradizione, i
cosiddetti "nomi", (i Miglieruolo, i Pestriniero, gli
Aldani, i Catani, i Bellomi, solo per dirne alcuni) e ci sono
quelli nati da Futuro e sempre più graditi al pubblico e
diventati "grandi" a loro volta (e qui viene subito da
pensare a Bruno Vitiello, Alessandro Fambrini, Antonino Fazio, che
in verità era nato prima di Futuro, come autore, ma che
qui ha trovato una sua dimensione più compiuta). Ci sono i
saggisti, molti dei quali rivaleggiano in lucidità e interesse
con gli autori dei racconti più avvincenti, e ci sono le
traduzioni, sempre più copiose da quando è iniziata la
costruzione di varie redazioni specializzate per i diversi paesi
europei - e i lavoro continua e darà sempre più copiosi frutti.
Poi ci sono avvenimenti come L'uccisore di robot, il più
recente romanzo di Mauro Antonio Miglieruolo, che occupano un
terzo della rivista (e se si fosse trattato di un libro, avrebbe
occupato le canoniche 256 pagine) ai quali non si sa resistere. Il
sommario di Futuro 46 era già stato stabilito. Poi Lino
Aldani e Ugo Malaguti hanno letto questo romanzo di Miglieruolo,
il secondo che viene ospitato dalla rivista dopo lo splendido Golpe
2000. Di Miglieruolo è fresco di stampa il primo volume
antologico nella collana dei Narratori Europei, il
bellissimo Assurdo virtuale, comprendente il romanzo
omonimo e una quindicina di racconti, tra editi e inediti,
rappresentanti una selezione importante delle qualità di questo
scrittore che abbiamo scelto come simbolo di Futuro, non
facendo mancare le sue storie praticamente quasi in nessun numero.
Il successo del libro è davvero trascinante, e già è in corso
di realizzazione il secondo, Come ladro di notte, che
ripresenta l'introvabile capolavoro di questo autore insieme a una
ventina di storie quasi tutte inedite e assolutamente
straordinarie, provocanti fin dal titolo (uno tra i tanti è
La più grande fica di tutto l'universo, pensate a come possono
essere gli altri...) ma il vulcanico e mefistofelico Miglieruolo
sembra avere un talento autentico nel mettere in difficoltà gli editors.
Con due antologie già praticamente chiuse, cosa fa il Nostro? Ci
scrive un romanzo del tutto straordinario, che non esitiamo a
definire una delle storie più importanti e più belle
sull'argomento senza fine della ribellione umana all'ingiustizia e
all'oppressione, un lavoro dalla bellezza che mozza il fiato, sia
per la scelta stilistica, sia per il ritmo e la costruzione, sia
per l'ansia di libertà e di eguaglianza che spira da ogni pagina.
E noi cosa dovevamo fare? Pubblicarlo subito, perché ci sono
certi testi che non possono aspettare. Eccolo. Ma sono più di
cento pagine di Futuro Europa. E così le impaginazioni
sono saltate, e il numero ha cambiato aspetto. Assumendo tra
l'altro forti connotazioni etiche e sociali, per la presenza in
contemporanea di due storie bellissime come lo struggente Simulatore
di Bruno Vitiello e come il travolgente, quasi perfetto I
battitori del crepuscolo di Domenico Gallo, l'esordio sulle
nostre pagine di Nino Salamone, con una storia di ispirazione
browniana anche nel titolo - Arena - ma condotta con la
perizia e la misura delle pièces sociologiche d'annata...
e qui ci fermiamo, perché dovremmo ricordare tutti gli altri
testi che compongono questo numero, a cominciare dal racconto
"parasociologico" di Donato Altomare alla
metafisica visione di un esordiente, Francesco Brandoli, destinato
a fare strada, per non dimenticare i consueti
appuntamenti con l'ispettore Jorgensen di Alessandro Fambrini e il
Club Pigreco di Antonio Bellomi, due modi diversi di interpretare
un nuovo rapporto tra la letteratura del mistero e la fantascienza
che sono nobilitati e arricchiti dalla straordinaria bravura dei
loro autori...
Una piccola osservazione ci sembra d'obbligo. Oggi si scrive poca science
fiction sociale, l'anagogia negativa caratteristica degli anni
'50, e alla quale dobbiamo i maggiori riconoscimenti del mondo
universitario e del mainstream alla nostra letteratura, è
trascurata da scrittori anche di talento, che preferiscono
dedicarsi a improbabili variazioni sul modo in cui si può rendere
indigesta una narrativa splendida come la space opera (è
difficile negare che la new space opera e la fantascienza
neotecologica imperanti in America non siano all'origine di una
certo calo d'interesse e di diffusione di una letteratura che sul novum
e sull'originalità di pensiero ha costruito le sue fortune),
mentre il pubblico mostra di gradire sempre di più visioni
distorte ma realistiche del futuro che può aspettarci, chiede
opere e testi che lo facciano riflettere e lo aiutino a capire
dove stiamo andando e perché, in un mondo che sembra offrire
spunti infiniti all'ingegno dei narratori di vaglia.
Fortunatamente gli autori di Futuro Europa questa esigenza
la stanno cogliendo. Senza adeguarsi a mode o presunte tali,
cercano di ragionare con la propria testa, di sondare il presente
e il futuro per darne un'interpretazione magari discutibile,
magari personale, ma capace di aprire una discussione e di
attirare l'interesse di chi in questo presente vive e in quel
futuro dovrà tuffarsi.
Vorremmo stimolare ancora di più i nostri autori a scegliere
questa linea. Una rivista come Futuro deve essere uno
specchio dei tempi, una palestra di idee, di novità, di
intuizioni, tali da rendere viva e vitale la rivista come avveniva
nei periodi migliori della fantascienza. È una sfida alla quale
il talento deve rispondere. Gli autori migliori non possono
accontentarsi di rimasticare temi già noti. Devono andare oltre.
Il fatto che tanti di loro lo stiano facendo è un confortante
messaggio, e questo numero ne rappresenta forse la più lampante
esemplificazione.
Ci fermiamo qui, perché raramente ci è capitato di imbastire
quasi ex novo un volume che si rivela poi così ricco e
omogeneo. O meglio, vorremmo fare un'ultima eccezione, segnalando
l'intervento di un saggista nuovo per le nostre pagine, Emilio Di
Gristina, che ci propone una rivisitazione del classico La fin
d'Illa di José Moselli con una chiarezza, una passione, una
base di documentazione, un'apertura mentale e una reale conoscenza
dei precursori della science fiction capace di affascinare
come e più di un racconto. Non è un segreto che tra le molte
iniziative in cantiere presso la Perseo Libri, oltre alla collana
di saggistica che sarà potenziata e rinvigorita, visti gli
eccellenti risultati dei primi titoli, le opere di Mongini che
stanno battendo tutti i primati di diffusione della nostra casa (
e di Mongini vi segnaliamo l'irresistibile excursus nel
mondo sconosciuto dei cortometraggi, dal titolo così ambiguo da
indurre l'immarcescibile Vanni a scherzarci sopra, nello spazio di
Cinema Futuro), c'è anche una Collezione del Mistero
che si propone di riscoprire, ritradurre e offrire agli
appassionati e agli studiosi opere della paleofantascienza e del
mistero, comprendenti l'800 e i primi tre decenni del '900, una
miniera di tesori che merita uno studio approfondito e un'adeguata
presentazione. Una voce come quella di Emilio Di Gristina crediamo
darà un apporto fondamentale a questa nuova iniziativa, e siamo
ansiosi di ritrovarlo in altri pezzi saggistici di uguale intensità
e spessore.
Perché il mondo della Perseo è in caleidoscopico movimento,
proiettato verso un 2007 nel quale le lunghe ombre del 2005 e di
parte del 2006 siano dissipate. Tra l'altro, nei due anni di crisi
più profonda, abbiamo pubblicato molti libri, e alcune delle
opere migliori di tutta la nostra attività: altre ne abbiamo in
programma.
Stiamo rinnovando e riassemblando la redazione, che dovrà
dividersi tra le varie iniziative in corso, per mantenere in una
situazione di produzione maggiore i livelli attuali o migliorarli.
L'organigramma delle nuove redazioni di Nova Sf* e di
Futuro Europa speriamo di poterlo pubblicare già dal prossimo
numero, ma sappiate fin d'ora che i migliori specialisti italiani
sono al lavoro per voi, e che i condirettori, Lino Aldani e Ugo
Malaguti, stanno lavorando sodo per mantenere la prerogativa di
questa rivista: la cura della selezione, la certezza per gli
autori che le loro opere saranno esaminate da persone di
indiscussa capacità e di tendenze e gusti diversi, in modo da
mantenere quell'universalità di scelte che possa estendere l'appeal
della rivista al pubblico giovane e non più giovane che la sta
seguendo con crescente passione.
Una redazione più numerosa e più forte è la garanzia di opere
sempre più selezionate e migliori. Ai lettori spetta il compito
di farci sapere cosa desiderano, in modo che, se appena possibile,
ci sia dato di realizzarlo, e di seguire Futuro con
l'affetto e l'assiduità che una pubblicazione come questa
sicuramente merita.
Godetevi questo straordinario volume e prenotate oggi stesso il
prossimo, che nelle sue 336 densissime pagine vi offrirà anche il
tanto atteso indice dei numeri 27/47 curato con la solita mano
sapiente dal nostro Ernesto Vegetti.
FUTURO
Europa»
Recensione
su: fantascienza.com
Link
al sito Perseo Libri: http://www.perseolibri.it/fut-46.htm
Acquista
questo libro: http://www.elaralibri.it/cat/fut/fut-046.htm
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