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il
re in giallo
AUTORE:
ROBERT CHAMBERS VOTO: 

Editore: Fanucci
Genere: Misto (Horror e Narrativa)
Anno: 1975
Pagine: 238
Euro: ATTUALMENTE FUORI CATALOGO/ESAURITO
LA
TRAMA (Autore: Francesco Brandoli)
Il
romanzo è composto da una serie di racconti, tra loro a volte vagamente
legati, più spesso indipendenti.
Alcuni
racconti, circa la prima sezione del libro, sono storie horror di stile
gotico, con influenze alla Poe o alla Bierce, incentrate sulla
misteriosa figura di un fantomatico Re in Giallo, signore della Perduta
Carcosa; su Hastur, Aldebaran, le Iadi e le stelle nere... Su un
misterioso Segno Giallo, che conviene assolutamente non vedere, nonché
su un misterioso libro, un'opera teatrale in due atti, incentrata
proprio sul Re in Giallo, la cui lettura rivela verità ancestrali e
angoscianti e porta rapidamente alla follia.
La
seconda parte, fra storie di fantasmi e di defunti amori, scivola
lentamente in una sezione di racconti di narrativa pura: tre storie
bellissime, degne di Kundera, Dumas o Fitzgerald, ambientate in Francia,
in tempi di guerra, o durante giovanili e divertenti avventure amorose.
IL
COMMENTO (Autore: Francesco Brandoli)
“Il
Re in Giallo” è oggi difficile da reperire, ma è al contempo
ricercato da molti, soprattutto perchè menzionato da Lovecraft, che da
tale libro ha preso spunti per la propria opera.
Invero,
il volume solo in una piccola parte (circa 3 o 4 racconti su 10) si
incentra su storie realmente gotiche o sovrannaturali (peraltro di
notevole livello); in una piccolissima parte (un paio di racconti)
presenta dei brevi spunti poetici o riflessivi; mentre in un'ultima
cospicua sezione (3 racconti, fra i più lunghi del volume) presenta
storie assolutamente incentrate al grande realismo.
La
sorpresa per i lettori fantastici, sta nello scoprire in Chambers
proprio un grande scrittore a tutto tondo: un racconto ambientato
durante la guerra mostra una Parigi divisa in tinte fosche, povertà e
abnegazione; altri due racconti, sostanzialmente romanzesche avventure
amorose, mostrano un'abilità rara nel descrivere situazioni quotidiane
(d'epoca tardo-ottocentesca
[il libro è del 1895]), limpide e seducenti, in molti punti addirittura
esilaranti.
Pertanto,
sorge l'imbarazzo e il dovere, di consigliare assolutamente questo libro
a tutti, ma dividendolo: la prima parte non può mancare nella
"cultura" di un lettore fantastico, appassionato di Horror e
Fantascienza; la seconda parte, invece, potrà piacere a tutti i lettori
più puristi e pretenziosi, perchè non ha nulla da invidiare, nella
costruzione della trama e nella descrizione delle scene e dei
personaggi, a nessuno dei maggiori scrittori che la storia della
letteratura ci abbia consegnato fino ad oggi.
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