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La saga di Earthsea Autore: Ursula K. Le Guin

VOTO:

 

Recentemente (aprile 2007) è uscito, dall'editrice Nord, un volume contenente l'intera Saga di Earthsea, tranne i racconti apparsi nella collana URANIA. Il titolo è "La leggenda di Earthsea" ed il prezzo è ottimo: soli 19,90 € per tutti e 5 i romanzi della saga! Il volume, chiaramente, rende desueti i precedenti libri qui recensiti. Tuttavia, per i contenuti, rimando a quanto già scritto per i precedenti volumi, non essendo cambiato il mio giudizio sull'opera.

 

Volumi 1-2-3 

(Il mago di Earthsea - Le tombe di Atuan - La spiaggia più lontana)

Collana: Narrativa n. 2 - codice libro CN0002

Pagg. 452 - Mese uscita 01/1989 - Isbn 88-429-0270-5 - Euro 16,50

Genere: Narrativa fantastica

Titolo originale: The tomb of Atuan - The farthest shore - A wizard of earthsea

Anno di pubblicazione originale: 1968

Traduzione di Roberta Jole Luisa Rambelli

Ciclo La saga di Earthsea

LA TRAMA

Il seguente brano è tratto dalla scheda del libro, nel sito della Editrice Nord (http://www.nord.fantascienza.it/catalog/scheda.php?libro=CN0002):

"Ambientata in un mondo di arcipelaghi e di vasti oceani, l'affascinante Saga di Earthsea narra la storia di Ged, giovane pastore delI'isola di Gont che ha in sé misteriosi poteri e in futuro è destinato a diventare un grande arcimago, attraverso memorabili imprese. Il racconto delle sue gesta è diviso in tre parti: Il mago di Earthsea narra le prime avventure di Ged, quando, ancora fanciullo, inizia a imparare l'uso delle arti magiche come apprendista al seguito dei grandi maghi dell'Arcipelago. Ged, che assumerà poi il nome di Sparviero, è destinato a divenire un grande domatore di draghi e un riverito arcimago, ma molti sono gli errori che commetterà spinto dal desiderio di imparare troppo in fretta; e infatti, l'uso poco saggio dei suoi poteri magici aprirà uno spiraglio nel mondo dei morti e farà comparire l'Ombra della sua stessa morte che cercherà di afferrarlo nella sua morsa e di annientarlo.
E in seguito, ne Le tombe di Atuan, egli dovrà intraprendere la ricerca della metà mancante del mitico anello di Erreth-Akbe, che fa parte del favoloso tesoro custodito nell'inaccessibile labirinto di Atuan, perché finché l'anello rimarrà diviso, Earthsea non potrà ritrovare la pace e l'unità. E infine, ne La spiaggia più lontana, Arren, il giovane principe della più antica casata di Earthsea, verrà ad awertire l'Arcimago Ged, ormai famoso presso tutte le genti, di un terribile flagello, ovvero la scomparsa della magia dalle terre del Nord. Per scoprire da dove venga questa minaccia, Ged e Arren partono per un viaggio che sarà una vera e propria odissea attraverso la miriade di isole e di popoli di Earthsea, fino a giungere all'ultima spiaggia a Selidor, I'isola all'estremità del mondo, dove risiedono i draghi ed ancora più oltre, in un luogo desolato da cui nessuno ha mai fatto ritorno.
L'allegoria che si cela dietro le gesta di Ged, ovvero il drammatico e irrinunciabile rapporto tra le forze della luce e quelle delle tenebre, permettono di,paragonare questo ciclo narrativo ai più grandi capolavori della letteratura fantastica, primo fra tutti Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, perché, come afferma Ursula Le Guin: "I1 mondo e l'ombra, la luce e le tenebre sono un tutt'uno, i due poli dell'Equilibrio. La vita nasce dalla morte e la morte dalla vitanella loro opposizione esse rinascono in coniinuazione..."

 

IL COMMENTO  (Autore Francesco Brandoli)

La saga di Earthsea è una delle migliore opere fantasy di tutti i tempi. Il mondo di Earthsea (lett. Terramare, come è stato tradotto nell’edizione Mondadori) è un arcipelago abitato da uomini, maghi e draghi, nonché da altre fantastiche creature. Le terre emerse, in continua simbiosi con l’oceano, sono state estratte da quest’ultimo ai tempi della creazione, quando Segoy le trasse delle acque con la parola. Man a mano che un nome era attribuito alle cose, esse esistevano e diventavano ciò che sono: questa è la base su cui si fonda la magia. Perché l’arcipelago è interamente dominato dalla magia: una magia pura, basata su formule e parole. Conoscere il vero nome delle cose, nell’antica lingua, dona il potere su di esse: potere di dominarle, mutarle, distruggerle. Eppure, bisogna sempre tenere a mente il principio base della magia: l’equilibrio su cui si basa il mondo. Trasformare anche tutte le isole dell’arcipelago in oro sarebbe possibile: ma, poi, ogni cosa sarebbe destinata a morire. Prima di ogni azione il mago deve imparare a comprendere le conseguenze dei suoi incantesimi: pertanto, ancor di più, deve imparare a pazientare, a saper vivere senza pressoché ricorrere alla sua magia, se non nei casi assolutamente necessari.

Così, il piccolo Duny cresce nella piccola isola di Gont, popolata di caprai che mai hanno visto il mare, spingendosi fino alle coste dalle loro impervie montagne. Duny possiede grande potere magico. Proprio un mago, Ogion, se ne accorgerà, conferendogli il suo vero nome: Ged; che da quel giorno non dovrà essere rivelato a nessuno. Pertanto, Sparviero – questo sarà il suo nome pubblico – inizia il suo addestramento nella magia: una magia densa di filosofia e semplicità, nonché di valori ed affetti.

Ursula K. Le Guin, tuttavia, non rallenta eccessivamente la narrazione con lunghi sofismi: la storia è piena di azione, di guerre con gli spiriti del male, i Senza Nome, pericolosi proprio perché sconosciuto il loro nome e, quindi, difficili da domare. Inoltre, ci sono davvero tanti draghi nell’arcipelago: parlanti l’antica lingua e quindi al pari dei grandi maghi, ma molto più antichi e scaltri. I maghi li possono combattere, in duelli volanti, tramutati a loro volta in draghi; oppure li possono affrontare con altre magie. Eppure, l’essere un Signore dei draghi, consiste semplicemente e puramente in ciò: con un drago delle due l’una, o ci parli prima che ti uccida, o ti uccide e basta; quando puoi essere certo di fare la prima cosa (parlare) prima della seconda (morire), allora sei un signore dei Draghi…

Già da queste brevi riflessioni è possibile desumere la ricchezza, completezza e grandezza di questa saga, ambientata in un mondo coerente e credibile.

L’edizione qui recensita, della editrice Nord, è consigliata anche per un motivo molto pratico: in un solo volume, dal costo contenuto, è racchiusa l’intera trilogia originale che, fino ad alcuni anni fa, concretizzava l’intera Saga di Earthsea, oggi arricchitasi di altri due romanzi (peraltro contenuti in un altro volume unico della ed. Nord) e di racconti (in Italia usciti nella collana Urania).

L’opera è consigliata a tutti, in particolare gli amanti del fantasy, o a chi a questo genere volesse avvicinarsi da novizio, leggendo un’opera leggera ed accattivante, ma anche profonda e magnifica. Un vero capolavoro, che se difetta in qualcosa, sicuramente solo lievi sfumature di gusto personale e soggettivo potranno rivelarlo a ciascuno di noi.

 

I draghi di Earthsea

Volumi 4-5 

(L'isola del drago - I venti di Earthsea)

I draghi di Earthsea

Collana: Narrativa n. 192 - codice libro CN0192

Pagg. 418 - Mese uscita 09/2004 - Isbn 88-429-1286-7 - Euro 17,00

Genere: Narrativa fantastica

Titolo originale: Tehanu -The Other wind

Anno di pubblicazione originale: 1990

Traduzione di Anselmi Pietro su licenza Mondadori e Valla Riccardo

Ciclo La saga di Earthsea

 

LA TRAMA

Il seguente brano è tratto dalla scheda del libro, nel sito della Editrice Nord (http://www.nord.fantascienza.it/catalog/scheda.php?libro=CN0192):

"Earthsea, il mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, l’universo lontano dove la magia è ancora potente, la terra misteriosa dove uomini e draghi hanno convissuto e dove il leggendario Ged evocò e sconfisse le forze delle tenebre… In una delle cento isole di Earthsea vive Tenar, consacrata da bambina alle potenze tenebrose della terra, poi divenuta inaccessibile sacerdotessa delle Tombe di Atuan e adesso sposa felice, immemore del suo destino di maga. Però il futuro della sua terra, sospeso tra il baratro del Male e la prosperità del regno del giovane re di Gont, reclama il suo coraggio e i suoi poteri occulti. Contro la maledizione che le forze delle Tenebre hanno lanciato su Earthsea solo Tenar può lottare confidando nella vittoria, perché per lei il Tempo e la saggezza dei maghi hanno serbato un Segreto che solo una giovane maga predestinata può comprendere. Ma i pericoli per Earthsea non sono finiti. Alder, un giovane mago, sogna tutte le notti la Terra dei Morti e la moglie, morta nel fiore degli anni. Il messaggio è chiaro: attraverso Alder, i morti vogliono liberarsi e invadere Earthsea… Alder si reca allora da Ged, e questi gli suggerisce di andare da Tenar e dal giovane re di Havnor. Ma solo con l’aiuto dei draghi sarà possibile resistere all’invasione delle ombre e salvare il meraviglioso mondo di Earthsea."

 

IL COMMENTO (Autore Francesco Brandoli)

Si prosegue e conclude la splendida saga fantasy della Le Guin: romanzi di livello leggermente inferiore alla trilogia originale, ma che non perdono la classe della grande scrittrice.

Chi era abituato a Ged e alla sua magia, alle grandi avventure, troverà più calma, riflessione e filosofia in questi nuovi romanzi.

Ma anche maggior mitologia: il ruolo delle donne viene rivalutato e spiegato; la vita dell'arcipelago è approfondita... Sopratutto si scoprono le origini dell'uomo, dei draghi e della magia.

Infatti, si scopre della grande divisione da cui nacquero le razze, perché un tempo umani e draghi erano una sola razza...

Insomma, non voglio dire altro, perché vale la pena leggere e scoprire ogni dettaglio: chi ama l'arcipelago non può perdersi i nuovi episodi della saga.

 

Leggende di Earthsea

Racconti

(Il trovatore - Rosascura e Diamante - Ossa della terra - Nell'alta palude - Libellula)

 

Collana: URANIA FANTASY n.5 - Supplemento al n. 1488

Pagg. 336 - Mese uscita 07/2004 Euro 4,90

Genere: Narrativa fantastica

Titolo originale: Tales from Earthsea

Anno di pubblicazione originale: 2001

 

LA TRAMA

Dalla quarta di copertina:

''Ne "Il trovatore" Lontra, un giovane dotato di poteri magici, non vuole sottostare al tiranno Losen. In "Rosascura e Diamante" un musico viene inviato dal padre a studiare da un mago e deve staccarsi dall'amata compagna, figlia di una povera strega. In "Ossa della terra" il vecchio incantatore Dulse sente che un terremoto sta per devastare l'isola di Gont. In "Nell'alta palude" un viandante misterioso giunge al villaggio e si ferma a lavorare come guaritore. Ma sarà proprio così? "Libellula", figlia di un signorotto decaduto, è insoddisfatta del suo vero nome e accetta la proposta di un mago... Ecco le leggende di un libro meraviglioso."

 

IL COMMENTO (Autore Francesco Brandoli)

Questi racconti completano ed arricchiscono la saga:

1. "Il trovatore":  racconta le origini della Scuola di Magia di Roke;

2. "Rosascura e Diamante": è una semplice storia di magia, musica e amore;

3. "Ossa della terra": vi ritroviamo il caro maestro Ogion;

4. "Nell'alta palude": è una storia del periodo in cui Ged (che vi compare al top della forma) era arcimago;

5. "Libellula": è la storia del drago femmina Orm Iriam.

6. Segue appendice che approfondisce la vita sull'Arcipelago, la magia e la storia.

L'edizione Urania è, al momento, l'unica esistente di questi racconti, che suggerisco di leggere tutti insieme tra il quarto e il quinto volume della serie. Se, però, volete fare una raffinatezza, potreste leggere il primo, il secondo, e il terzo racconto, seguiti dai primi due romanzi, poi il quarto racconto, quindi il terzo e il quarto romanzo, seguiti dal quinto racconto e dal quinto romanzo, per ultimo. L'appendice ai racconti, indifferentemente, prima o dopo il tutto.

Alcuni racconti, pur se brevi (esattamente il primo e il quinto), sono pienamente opere ben fatte e importanti per la storia complessiva. Gli altri, invece, sinceramente, li reputo meri riempitivi e parzialmente sottotono rispetto al resto.

Li consiglio comunque a tutti gli amanti della saga, perché la completano!

 

Di questa saga la nota autrice Bianca Pitzorno ha detto (in realtà parlando della Rowling): “Ho sempre letto volentieri il genere fantasy, ma alla Rowling preferisco Tolkien, e apprendista mago per apprendista mago, a Harry Potter preferisco l'Heartsea di Ursula Le Guin” […] “Certo, la Rowling è una brava artigiana che conosce il mestiere e i suoi libri, senza essere sublimi, si leggono volentieri, però quello che infastidisce è il frastuono mediatico creato intorno alla saga a chiaro scopo di marketing. Come infastidiscono i patetici tentativi di molti scrittori frustrati di imitare la Rowling”.

 



 

 

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