{"id":1028,"date":"2019-06-30T19:54:45","date_gmt":"2019-06-30T17:54:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=1028"},"modified":"2024-04-22T23:24:47","modified_gmt":"2024-04-22T21:24:47","slug":"jacques-bergier-elogio-del-fantastico-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2019\/06\/30\/jacques-bergier-elogio-del-fantastico-recensione\/","title":{"rendered":"Jacques Bergier &#8211; Elogio del fantastico &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Jacques Bergier - Elogio del fantastico - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo che scriver\u00f2 oggi \u00e8 dedicato a un saggio che riguarda un Autore (forse poco conosciuto e che invece necessiterebbe di maggiore attenzione), che a sua volta dedica viscerale attenzione a tanti altri Autori, molti dei quali oggi noti, ma per lungo tempo trascurati, alcuni dei quali invece sono ancora oggi poco conosciuti o diffusi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, si tratta di una recensione di un testo che a sua volta &#8220;recensisce&#8221; altri testi e quindi una sorta di meta-recensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi riferisco a Jacques Bergier e al suo &#8220;Elogio del fantastico. Tolkien, Howard, Machen e altri demiurghi dell&#8217;Immaginario&#8221;, recentemente (ottobre 2018) uscito nella sua prima edizione italiana nella\u00a0collana:\u00a0<em>I tre sedili deserti<\/em>, 3,\u00a0 dell\u2019Editore <a href=\"http:\/\/www.ilpalindromo.it\/store-art-gallery\/elogio-del-fantastico\">Il Palindromo<\/a>, con note a cura di Andrea Scarabelli, introduzione di Gianfranco de Turris e con dieci (riuscitissime) tavole di Alessandro Colombo e Simone Geraci, sostanzialmente ritratti dei 10 Autori analizzati da Bergier nel testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume, ben\u00a0332 pagine in\u00a0brossura di ottima qualit\u00e0, al prezzo di 22 \u20ac (ISBN: 978-88-98447-50-3) \u00e8 stato originariamente scritto nel 1970, quando alcuni degli Autori citati erano ancora vivi e poco conosciuti (in Francia, come in altri Paesi): Bergier \u00e8 abile profeta nel riuscire ad anticipare alcuni dei nomi che oggi, a distanza di circa mezzo secolo, sono fra gli Autori pi\u00f9 letti e amati del fantastico (un nome fra tutti? Tolkien!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Autore\u00a0\u00e8 famoso soprattutto per l&#8217;opera &#8220;Il mattino dei maghi&#8221;, che &#8211; come da descrizione nel catalogo dell&#8217;Editore Mondadori (che tutt&#8217;oggi lo ha disponibile) &#8211; &#8220;frutto della collaborazione tra Louis Pauwels, ex occultista ed ex surrealista, e Jacques Bergier, singolare figura di scienziato e mitografo, \u00e8 \u2013 per usare le parole del poeta Sergio Solmi \u2013 \u00abuna rapsodia della nuova speranza\u00bb. Nelle sue pagine infatti i due autori illustrano le convergenze tra le scienze matematiche e umane e il pensiero esoterico sul cosmo, l\u2019energia, la materia, tramandato da alchimisti e taumaturghi. A oltre mezzo secolo dalla sua pubblicazione,<em>\u00a0Il mattino dei maghi<\/em>\u00a0resta una lettura di immenso fascino che induce il lettore ad abbandonarsi fiduciosamente al sogno di nuovi scenari possibili.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 volte questo libro \u00e8 citato nell&#8217;Elogio del fantastico, cos\u00ec come molti degli Autori citati sono a loro volta ripresi proprio ne Il mattino dei maghi e in queste comunanze \u00e8 racchiuso il telos, il fine ultimo, che muove l&#8217;intera indagine dell&#8217;Autore, che \u00e8 ben sintetizzata proprio dalle sue stesse parole (tratte anche dalla postfazione del sempre magistrale Scarabelli) utilizzate nella quarta di copertina del libro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Vi sono scrittori la cui opera oltrepassa la mera letteratura. Come disse Arthur Conan Doyle,\u00a0<em>hanno varcato la soglia magica<\/em>. L\u2019oggetto di questo libro \u00e8 costituito da dieci autori del genere. Anche se talvolta sfiorano la fantascienza, la teologia o le fiabe, in realt\u00e0 non appartengono a una categoria precisa. Essi descrivono l\u2019universo in cui viviamo, la cui vera realt\u00e0 non ha nulla a che fare con le apparenze. Jacques Bergier ha coniato l\u2019espressione realismo fantastico, lanciandosi in riflessioni sul nostro universo, spiegando le complicazioni del visibile con la semplicit\u00e0 dell\u2019invisibile.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, ecco che la narrativa fantastica non viene pi\u00f9 vista come qualcosa che soverchia la realt\u00e0, ma come uno strumento di approfondimento e comprensione della realt\u00e0 stessa, che passando da antiche epoche pre-umane a futuri fantascientifici, in sintesi riflette un tempo unitario che \u00e8 sempre il presente; perch\u00e9 laddove si parla della Verit\u00e0, essa \u00e8 immutabile e perfetta, quale che sia la forma o il modo sfruttato per approfondirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, in un intreccio di citazione da me a Scarabelli, a Bergier a Tolkien, proprio con le parole di quest&#8217;ultimo (che hanno contribuito significativamente alla conversione di Lewis, come spiegato nel capitolo a lui dedicato), &#8220;attraverso la letteratura fantastica, l&#8217;uomo esercita la propria prerogativa divina di creare&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elogio del fantastico \u00e8 cos\u00ec un viaggio attraverso le opere di alcuni autori che, per temi e capacit\u00e0, sono stati creatori di mondi, a volte proprio divini, che consentono (hanno consentito e forse consentiranno ancora) di approfondire i temi della vita umana al di l\u00e0 ogni confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei singoli capitoli, i vari Autori sono presentati con una sintesi delle loro opere tratta talvolta dall&#8217;opera per loro pi\u00f9 simbolica e iconica:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>John Buchan, o del Profeta dal Mantello Verde;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/03\/04\/abraham-merrit-il-vascello-di-ishtar-recensione\/\">Abraham Merritt<\/a>, o delle tenebre Tangibili;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?s=Machen\">Arthur Machen<\/a>, o dei Sacramenti del Male;<\/li>\n<li>Ivan Efremov, o della Nebulosa di Andromeda;<\/li>\n<li>John W. Campbell,\u00a0 o del Manto degli Aesir;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2016\/03\/19\/j-r-r-tolkien-la-storia-di-kullervo-recensione\/\">J.R.R. Tolkien<\/a>, o del Signore degli Anelli;<\/li>\n<li>C.S. Lewis, o del Riscatto;<\/li>\n<li>Stanislaw Lem, o del Futuro impossibile;<\/li>\n<li>Robert E. Howard, o della Fenice sulla Lama;<\/li>\n<li>Talbot Mundy o dei Nove Segreti dei Nove Sconosciuti<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo elenco si deve aggiungere, in una sorta di capitolo aggiuntivo, tratto da un articolo di Bergier stesso l\u2019immancabile:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11. <a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?s=Lovecraft\">H.P. Lovecraft<\/a>, questo genio venuto da fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere con una sorta di capitolo finale, che \u00e8 la post-fazione di Scarabelli, in cui nello stesso identico modo \u00e8 trattato lo stesso Bergier come ideale conclusione (o sintesi) dell\u2019opera stessa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12. Jacques Bergier, o del realismo fantastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sarebbe possibile in questo testo approfondire oltre quanto fatto da Bergier, se non perdendosi in un vero e proprio saggio che richiederebbe decine, forse centinaia di pagine: perch\u00e9 per ogni Autore Bergier analizza l\u2019opera pressoch\u00e9 omnia, che sostanzialmente richiederebbe di sintetizzare migliaia di pagine, cosa che peraltro l\u2019Autore riesce a fare con grande sintesi e maestria, da divoratore di libri \u2013 dotato di una velocit\u00e0 di lettura impressionante \u2013 che ha letto una media da 4 a 10 libri al giorno per tutta la vita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, l\u2019attenta lettura di questo libro, con riassunti di trame e approfondimenti di vario tipo, che spaziano attraverso fatti di cronaca, aneddoti, riflessioni su materie scientifiche e speculazioni filosofiche, pu\u00f2 consentire a un lettore che nulla sappia degli 11 Autori citati, in breve tempo, di acquisire un patrimonio di conoscenze e informazioni pazzesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, allora, per tentare un accenno che stuzzichi ulteriormente il palato del lettore, che alcuni Autori (come Machen o Merritt o lo stesso Lovecraft) diventano trampolino per analizzare l\u2019evoluzione dell\u2019uomo in bilico con le tenebre, con passati ancestrali o con l\u2019ignoto, in una chiave che pu\u00f2 anche volgere al terrore o alla censura, cos\u00ec come l\u2019ignoto, come inconoscibile e irraggiungibile, tocca aspetti pi\u00f9 fantascientifici attraverso il pensiero di Autori come Lem, Buchan, Efremov e Campbell (quest\u2019ultimo direttore di una rivista che, trattando letteratura d\u2019anticipazione, anticipava veramente scoperte scientifiche al punto da attirarsi le attenzioni dei servizi segreti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Temi, quelli della narrativa misteriosa, che tornano nell\u2019analisi di Mundy, il solo vero Autore di cui ancora oggi non \u00e8 praticamente esistente nulla in italiano (tranne un solo libro edito nel 1944!) e che invece sarebbe forse giunto il momento di riscoprire: magari qualche editore \u201cin ascolto\u201d sar\u00e0 interessato (magari proprio \u201cIl Palindromo\u201d\u2026)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019analisi di Bergier, infatti, Mundy sembrerebbe inventore di un\u2019ottima trama su Nove Segreti Maestri, possessori di altrettanti misteriosi e antichissimi libri, che deterrebbero i segreti del mondo, tali da poter consentire un salto evolutivo per l\u2019umanit\u00e0 o \u2013 in cattive mani \u2013 la distruzione totale! Personaggi rincorsi da Uomini in nero che sembrano riecheggiare gli stessi servizi segreti o la Gestapo con cui Bergier ha tanto avuto a che fare (prigioniero e torturato, pi\u00f9 volte in coma o prossimo alla morte, salvo grazie a personali tecniche di yoga), in una chiave inquisitoria (che riecheggia Giordano Bruno, come ci ricorda sempre Scarabelli in appendice) e che apre ulteriormente il fianco agli pseudobiblia oggi tanto in auge (come il Necronomicon, invenzione dello stesso Lovecraft che lo ha confidato personalmente a Bergier, che con lui ha intrattenuto un carteggio epistolare prima della morte del Maestro; o come gli Unaussprechlichen\u00a0Kulten di Howard citati sempre nel testo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le speculazioni attingono poi a temi pi\u00f9 metafisici o esoterici con Autori come Tolkien, creatore di Mondi per eccellenza (forse l\u2019Autore trattato in maniera pi\u00f9 ingenua da Bergier, che non poteva certo prevedere il successo che avrebbe avuto il Professore e oggi approfondito costantemente da numerosi studiosi), o lo stesso Howard \u2013 sapientemente posto dove merita, tra grandi maestri, che hanno saputo reinventare anche la geografia e la storia \u2013 e C.S. Lewis, teologo per eccellenza, che apre uno spiraglio a temi al confine con lo gnosticismo e che Bergier infatti analizza attraverso non l\u2019opera di Narnia (citata appena, mentre oggi sembra quasi la sola per cui si parli di Lewis) ma per la trilogia di Ransom (Lontano dal pianeta silenzioso, Perelandra e Quell\u2019orribile forza, tutti oggi rintracciabili in edizione Adelphi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa una estrema sintesi delle miriadi di sfaccettature con cui Bergier analizza il fantastico in questo volume che, qualora non bastasse, a completamento, offre una bibliografia delle opere degli Autori citati in Francia (all\u2019epoca di redazione dell\u2019Autore) e in Italia (ad oggi), oltre a un glossario, un approfondimento sulla storia della rivista Argosy (articolo dello stesso Bergier) e una biografia essenziale dello stesso Bergier: una vita quasi da romanzo d\u2019avventura, nella realt\u00e0 che va oltre il fantastico, sia nel bene, sia nel male (come dimostrato dalle vette dell\u2019Olocausto Hitleriano, pi\u00f9 volte citato, quasi come un satanico rituale sacrificale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jacques Bergier<\/strong>\u00a0(1912-1978), agente segreto e scrittore, fisico e giornalista, \u00e8 ricordato soprattutto come coautore (assieme a Louis Pauwels) de\u00a0<em>Il mattino dei maghi<\/em>(1960), che segn\u00f2 una piccola rivoluzione nella cultura contemporanea. Sul suo biglietto da visita fece stampare queste parole: \u00abAmante dell\u2019insolito e scriba dei miracoli\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe possibile continuare l\u2019Opera di Bergier aggiungedo l\u2019analisi di altri Autori, forse assenti in qeusto volume? La risposta affermativa la fornisce in conclusione lo stesso Bergier, che anticipa quelli che sarebbero stati i nomi immediatamente successivi che avrebbe voluto trattare:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/08\/22\/gustav-meyrink-alle-frontiere-dellocculto-scritti-esoterici-recensione\/\">Gustav Meyrink<\/a>, o del guardiano della soglia;<\/li>\n<li>Clark Ashton Smith, o dello scultore dell\u2019invisibile;<\/li>\n<li>Jorge Luis Borges, o del labirinto;<\/li>\n<li>Eric Temple Bell, o della matematica della magia;<\/li>\n<li>Fred Hoyle, o del sapiente che sogna;<\/li>\n<li>Olaf Stapledon, o del creatore di stelle;<\/li>\n<li>Arkady e Boris Strougatsky, o della difficolt\u00e0 di essere Dio;<\/li>\n<li>Lord Dunsany, o della spada di Welleram;<\/li>\n<li>Jean Ray, o dei cerchi del perturbante;<\/li>\n<li>Arthur C. Clarke, o dei figli di Icaro.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tanti altri nomi si potrebbero citare, come Herbert George Wells o Isaac Asimov (pi\u00f9 volte citati toccando temi d\u2019anticipazione) o George Mc Donald, William Morris, Lyon Sprague De Camp o Michael Moorcock (comunque citati da Bergier nell\u2019Elogio del fantastico, in particolare parlando di heroic fantasy) o Edgar Allan Poe o Fritz Leiber (quest&#8217;ultimo appena citato) o altri ancora nemmeno menzionati da Bergier o addirittura contemporanei o posteriori, come Theodore Sturgeon, Frank Herbert, Ursula Le Guin o Neil Gaiman, che hanno riflettuto sul ruolo dell\u2019uomo, il linguaggio o il sogno, anche come strumenti di creazione di mondi, in modi che ritengo lo stesso Bergier avrebbe saputo apprezzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1031\" src=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Bergier_Elogio-del-fantastico_il-Palindromo-2018-550x550-300x300.jpg\" alt=\"Bergier_Elogio del fantastico_il Palindromo 2018-550x550\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Bergier_Elogio-del-fantastico_il-Palindromo-2018-550x550-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Bergier_Elogio-del-fantastico_il-Palindromo-2018-550x550-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Bergier_Elogio-del-fantastico_il-Palindromo-2018-550x550.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Jacques Bergier - Elogio del fantastico - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>L&#8217;articolo che scriver\u00f2 oggi \u00e8 dedicato a un saggio che riguarda un Autore (forse poco conosciuto e che invece necessiterebbe di maggiore attenzione), che a sua volta dedica viscerale attenzione a tanti altri Autori, molti dei quali oggi noti, ma per lungo tempo trascurati, alcuni dei quali invece sono ancora oggi poco conosciuti o diffusi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1031,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[102,67,32,57,34,22,19],"tags":[101,24,38,27,25,26,87,45],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1028"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1204,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions\/1204"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1031"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}