{"id":674,"date":"2017-10-20T11:53:15","date_gmt":"2017-10-20T09:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=674"},"modified":"2017-10-20T11:59:02","modified_gmt":"2017-10-20T09:59:02","slug":"it-1a-parte-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2017\/10\/20\/it-1a-parte-recensione\/","title":{"rendered":"It &#8211; 1a parte &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"It - 1a parte - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Dopo lunga attesa, ecco finalmente il film di It, prima parte di una versione in due capitoli che, per la prima volta al cinema (la miniserie degli anni &#8217;90, che resta un cult non scalzato da questa moderna, era apparsa in TV e home-video), si offre di mostrare in pellicola le vicende dell&#8217;omonimo romanzo di S. King.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il film ha un cast giovanissimo, in cui tutti sono molto bravi: unica critica \u00e8 il personaggio di Richie, che nel libro \u00e8 caratterizzato molto bene, con mille vocine e sotto-personaggi buffi, e per cui hanno scelto l&#8217;attore pi\u00f9 noto (per Stranger Things), Finn Wolfhard. Ebbene, il personaggio \u00e8 in effetti sboccatamente divertente, ma molto banalizzato e appiattito rispetto alla fantasiosa idea originale: francamente pare che non sia stato fatto alcuno sforzo per sviluppare il personaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa prima met\u00e0 si concentra sulla parte ambientata nell&#8217;infanzia dei protagonisti (ambientazione anni &#8217;80 in questa versione per renderla pi\u00f9 contemporanea) ed il film in s\u00e9 si pu\u00f2 considerare carino: nella misura in cui l&#8217;opera di King \u00e8 in realt\u00e0 un grande e corale romanzo sull&#8217;infanzia e la bellezza dell&#8217;estate giocando con gli amici all&#8217;aperto e sull&#8217;importanza della grande e vera amicizia, ecco che questo film centra abbastanza il bersaglio, offrendo una pellicola molto comica e divertente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, It non \u00e8 i Goonies e questo film non era un remake di &#8220;Scuola di Mostri&#8221;, come si potrebbe essere portati a pensare quando si esce dal cinema&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">It ha una seconda componente che \u00e8 quella dell&#8217;orrore: sia l&#8217;orrore cosmico e assoluto, nel senso pi\u00f9 Lovecraftiano (che il romanzo omaggia), sia quello delle paure inconsce, delle piccole psicosi, che globalmente investono il sistema sociale e diventano un ricambio costante di impulsi con il substrato urbano. Perch\u00e8, infatti, nella visione di King, alcuni posti sono il male e il male crea i luoghi e le persone, se non sai affrontarlo (e qui mi limito a una parola, con tutti i simboli e le metafore, anche filosofiche e religiose che seguono: &#8220;tartaruga&#8221;. Simbolo ben presente nel film, anche se buttato in mezzo un po&#8217; a casaccio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questa seconda componente il film penso manchi clamorosamente il bersaglio: qualche scena d&#8217;effetto c&#8217;\u00e8, ma in generale la storia si discosta da quel clima di terrore che aleggia nelle pagine e nella versione anni &#8217;90, offrendo a tratti splatter fine a s\u00e9 stesso, ma calando di intensit\u00e0 e atmosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto, \u00e8 il finale a deludere, e qui segue un piccolo SPOILER&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho detto SPOILER&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto il finale scivola in un clamoroso ennesimo &#8220;tarallucci e vino&#8221; in stile USA: Pennywise &#8211; in una sala dove tutti i bambini scomparsi (non mangiati?) letteralmente &#8220;galleggiano&#8221; (volano?) &#8211; viene letteralmente saccagnato di botte dai perdenti, i ragazzini riuniti fra loro, mentre nel romanzo &#8211; cosa in cui anche la pellicola anni &#8217;90 aveva fallito &#8211; c&#8217;\u00e8 una poetica visione di un rito magico per instaurare un legame mentale con il mostro e distruggerlo sconfiggendo le paure nel legame con gli amici e gli affetti profondi. Una metafora perfetta di quello che nella vita \u00e8 il continuo duello con i mali e i problemi reali, che nuovamente si perde nella trasposizione su pellicola del libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONCLUSIONE: Insomma, il film in s\u00e9 \u00e8 carino, ma non \u00e8 affatto una trasposizione fedele del romanzo, come ci avevano illuso, e francamente lo ritengo un&#8217;occasione persa per fare di meglio, perch\u00e9 davvero il film delude e non convince.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>For the image: copyrights of the owners.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"It - 1a parte - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>Dopo lunga attesa, ecco finalmente il film di It, prima parte di una versione in due capitoli che, per la prima volta al cinema (la miniserie degli anni &#8217;90, che resta un cult non scalzato da questa moderna, era apparsa in TV e home-video), si offre di mostrare in pellicola le vicende dell&#8217;omonimo romanzo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":675,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,47,1,21],"tags":[28,25,98,29],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/674"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=674"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":679,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/674\/revisions\/679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/675"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}