{"id":877,"date":"2018-07-05T22:40:56","date_gmt":"2018-07-05T20:40:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=877"},"modified":"2018-07-05T22:40:56","modified_gmt":"2018-07-05T20:40:56","slug":"arthur-machen-un-frammento-di-vita-il-popolo-bianco-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/07\/05\/arthur-machen-un-frammento-di-vita-il-popolo-bianco-recensione\/","title":{"rendered":"Arthur Machen &#8211; Un frammento di vita &#038; Il popolo bianco &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Arthur Machen - Un frammento di vita &amp; Il popolo bianco - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionihypnos.com\/\">Edizioni Hypnos<\/a> ha pubblicato nella collana &#8220;<a href=\"http:\/\/www.edizionihypnos.com\/14-biblioteca-dell-immaginario\">Biblioteca dell&#8217;Immaginario<\/a>&#8221; (da sempre fra le pi\u00f9 ricche di offerte di qualit\u00e0 tra gli autori maestri dello horror) un volume contenente alcune opere di Arthur Machen, fra i maestri del genere weird\/horror.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume, nello specifico, contiene Un frammento di vita, Il popolo bianco e Un doppio ritorno (oltre a una bibliografia di Machen).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal sito dell&#8217;editore (<a href=\"http:\/\/www.edizionihypnos.com\/home\/79-un-frammento-di-vita-il-popolo-bianco-9788896952665.html\">Edizioni Hypnos<\/a>):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle esplorazioni di Edward Darnell, figlie dei vagabondaggi dell&#8217;autore, Londra diventa terra incognita, ricca di incanti, promesse e minacce. Lasciandosi alle spalle la grigia esistenza di impiegato della City, la grettezza della vita quotidiana nei sobborghi, il protagonista parte alla scoperta della vera realt\u00e0 oltre il mondo materiale, ritrovando i verdi viottoli del Galles nella metropoli, scoprendo il significato autentico dell\u2019eredit\u00e0 nascosta dei suoi padri.\u00a0La realt\u00e0 oltre le apparenze, l\u2019esplorazione di mondi sconosciuti ma sempre a portata di mano, i tesori che offrono e i pericoli a cui si espone chi decide di intraprendere il viaggio sono i temi portanti della narrativa di Machen, carica di influenze mistiche e suggestioni legate alla tradizione celtica:\u00a0<i>Un frammento di vita<\/i>, pubblicato qui per la prima volta in Italia, e\u00a0<i>Il popolo bianco<\/i>, considerato uno dei suoi grandi capolavori, ne sono tra le pi\u00f9 importanti testimonianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ARTHUR MACHEN (1863-1947), gallese di nascita, \u00e8 considerato tra i maggiori autori del fantastico, alla pari di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft. Tra le sue opere pi\u00f9 importanti i racconti\u00a0<i>Il grande dio Pan<\/i>\u00a0(1894), definito da Stephen King \u201cforse la miglior storia horror scritta in lingua inglese\u201d, e\u00a0<i>Il popolo bianco<\/i>\u00a0(1904), veri e propri classici della letteratura weird e horror, il romanzo\u00a0<i>La collina dei sogni<\/i>(1907) e il ciclo di storie de\u00a0<i>I tre impostori<\/i>, definito da El\u00e9mire Zolla \u201cun capolavoro circolare\u201d. Arthur Machen fu anche membro della Golden Dawn, a testimonianza della sua continua e instancabile ricerca spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il commento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio analizzare i tre testi singolarmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Un frammento di vita<\/strong><\/em> in questa pregevole edizione \u00e8 presente sia nella versione definitiva pi\u00f9 nota, ma anche &#8211; in appendice A &#8211; nella prima versione dello <em>Horlick&#8217;s Magazine<\/em>, di cui \u00e8 recuperata la prima versione del capitolo IV (quello conclusivo e pi\u00f9 importante della storia). Come suggerisce il titolo, questo primo romanzo breve costituisce esattamente &#8220;un frammento di vita&#8221; matrimoniale, nell&#8217;Inghilterra di fine 800, fra i due protagonisti della storia. Per 3\/4 buoni della storia, la trama \u00e8 costituita proprio da scenari domestici, dal menage e dall&#8217;economia di una giovane coppia senza troppi soldi, in un paesaggio nostalgico e ammaliante, che fa rimpiangere l&#8217;apparente semplicit\u00e0 dei tempi andati. La storia, improvvisamente, sterza per\u00f2 in una nuova dinamica, laddove lo scenario si rivela il pretesto da cui sortire uno straniamento totale del lettore, verso un mondo e un tempo ancora pi\u00f9 lontani e alieni, grazie anche a un ricordo dell&#8217;infanzia del protagonista che \u00e8 epifania dell&#8217;invisibile e del grottesco, additando a un altro mondo, oltre il velo del nostro&#8230; Quel mondo pagano e celtico, ma anche mostruoso e alieno, tanto caro a Machen. Anche il vagabondare del protagonista per Londra rivela quell&#8217;ozioso perdersi nello spazio, quasi un percorso alchemico di purificazione e ritorno alle origini, leit motiv dell&#8217;Autore. Pi\u00f9 pratico e tragico il finale alternativo della prima versione, che in parte perde parte di quella magnificenza e immaginazione che caratterizza la versione definitiva, sebbene sappia maggiormente convincere e dare compiutezza alla storia. Francamente, penso che il finale perfetto sarebbe proprio sorto da una fusione tra le due strutture della trama, mai elaborata da Machen, per quanto noto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Il popolo bianco<\/strong><\/em> \u00e8 una sorta di lungo monologo o diario, incorniciato dal dialogo tra alcuni personaggi. Personalmente, per quanto questa cornice sia interessante e nel paradosso sappia enucleare un concetto molto interessante (cio\u00e8 l&#8217;effimero ribaltamento degli opposti), ho trovato poco utile questa sezione della storia, che pare pi\u00f9 un espediente per offrire il vero nucleo della storia (sebbene il ragionamento di fondo serva proprio a creare la giusta atmosfera, come un sottofondo). In questo diario di una bambina, dal ritmo infantile e un po&#8217; psichico (alla Joyce), si adombra nuovamente l&#8217;esistenza di antichi riti e di un altro popolo, fatato (o ancora alieno, con tratti molto affini alla moderna teoria UFO) e sicuramente pagano, che potrebbe essere accanto al nostro, mostruoso e aberrante o &#8211; nel ribaltamento degli opposti cos\u00ec &#8220;uguali&#8221; &#8211; persino salvifico e materno. Un testo in pieno stile Machen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, <em><strong>Un doppio ritorno<\/strong><\/em> \u00e8 un simpatico racconto che, giocando sull&#8217;ambiguit\u00e0 o sul&#8217;equivoco, sembra quasi adombrare un orrore quasi gotico, in una tragedia&#8221;nevrotica&#8221; di grande divertissement.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un frammento di vita &#8211; Il popolo bianco, 236 pagg. \u20ac 21,90<\/p>\n<div id=\"product_comment\" class=\"comment\">\n<div class=\"star_content clearfix\">\n<p class=\"star dib\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<label>ISBN:\u00a0<\/label><span class=\"editable\">9788896952665<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Arthur Machen - Un frammento di vita &amp; Il popolo bianco - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>Edizioni Hypnos ha pubblicato nella collana &#8220;Biblioteca dell&#8217;Immaginario&#8221; (da sempre fra le pi\u00f9 ricche di offerte di qualit\u00e0 tra gli autori maestri dello horror) un volume contenente alcune opere di Arthur Machen, fra i maestri del genere weird\/horror. 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