{"id":891,"date":"2018-07-05T23:25:09","date_gmt":"2018-07-05T21:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=891"},"modified":"2018-07-05T23:27:54","modified_gmt":"2018-07-05T21:27:54","slug":"arthur-machen-la-collina-dei-sogni-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/07\/05\/arthur-machen-la-collina-dei-sogni-recensione\/","title":{"rendered":"Arthur Machen &#8211; La collina dei sogni &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Arthur Machen - La collina dei sogni - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><div>Trama (dal sito Il <a href=\"http:\/\/www.ilpalindromo.it\/store-art-gallery\/La-collina-dei%20sogni-Machen\">Palindromo<\/a>):<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giovane e introverso Lucian Taylor, emblema del letterato decadente e maledetto, cerca di evadere, attraverso la scrittura, dalla realt\u00e0 stantia e borghese di un paesino del Galles del XIX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gradualmente la dimensione onirica prender\u00e0 il sopravvento e il giovane si ritrover\u00e0 a vivere un\u2019esistenza dissociata, a met\u00e0 tra un passato mitico, puro e selvaggio e un presente crudele e disumano. L\u2019approdo in una fredda e caotica Londra estrometter\u00e0, infine, ogni spiraglio del reale dalle giornate solitarie di Lucian.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripubblicato a trent\u2019anni dalla prima edizione italiana, con un\u2019introduzione inedita dello stesso Machen,\u00a0<em>La collina dei sogni<\/em>\u00a0(1907) \u00e8 un classico della letteratura inglese. Questa \u00e8 la prima edizione integrale in italiano dell&#8217;opera.<\/p>\n<div><strong>Arthur Machen<\/strong>\u00a0(1863-1947), tra i maggiori letterati inglesi di fine Ottocento, ha condotto il genere fantastico a picchi letterari altissimi.<\/div>\n<div>Considerato un maestro da H.P. Lovecraft e ammirato da Stephen King, tra le sue opere principali ricordiamo\u00a0<em>Il grande dio Pan<\/em>\u00a0(1894) e\u00a0<em>I tre impostori<\/em>\u00a0(1895).<\/div>\n<div>Commento.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palindromo sta recuperando dei testi di grande spessore per la narrativa fantastica nella collana de I tre sedili deserti (che personalmente mi ricordano la triade degli Asi), come <a href=\"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/03\/04\/abraham-merrit-il-vascello-di-ishtar-recensione\/\">Il vascello di Ishtar<\/a> (di Abraham Merrit gi\u00e0 recensito): si tratta di testi complessi, leggibili su pi\u00f9 livelli e spesso con spunti esoterici di lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa edizione riprende la traduzione (e postfazione) di Claudio De Nardi, ma arricchisce il testo con una prefazione del sempre ineccepibile De Turris e la introduzione originale\u00a0di Machen all&#8217;edizione americana, oltre ad alcune ottime immagini d&#8217;epoca (tra cui una illustrazioni di Sime, tanto caro a Lovecraft).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come anticipato, il testo offre vari livelli di lettura e sicuramente offre un Machen molto diverso dall&#8217;autore horror noto e amato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo livello \u00e8 quello <strong>narrativo<\/strong>: la storia ci offre la breve parentesi di vita del giovane Lucian Taylor, partendo dall&#8217;infanzia (quasi un tempo-luogo del sogno e dell&#8217;innocenza perduta) nel piccolo paesino di Caermaen, dal peregrinare nei boschi &#8211; dove i resti di un antico sito romano aprono la fantasia verso paesaggi onirici e mitici &#8211; al fascino del primo amore, forse salvifico e perso per sempre con l&#8217;innocenza. Il giovane Taylor scrive un libro e presto viene truffato e plagiato da un editore: altro cunicolo della vita che conduce a un percorso fatale. Lucian si trasferisce in citt\u00e0, a Londra, entrando in contatto con un mondo molto pi\u00f9 crudo e duro, perdendosi nel delirio della propria ricerca di un &#8220;nuovo capolavoro&#8221; che, questa volta, non gli sia rubato. Una durezza, quella cittadina, che c&#8217;era anche nel piccolo paese di Caermaen &#8211; come attesta un&#8217;agghiacciante scena di violenza da parte di alcuni bulli su un cagnolino &#8211; che per\u00f2 a Londra sembra quasi esplodere all&#8217;eccesso. Lucian si isola nel proprio mondo, fatto di droga, fino a\u00a0dimenticarsi di un padre che muore senza quasi avere il piacere di salutarlo o rivederlo e, ancora oltre, fino a perdere lui stesso la vita, in quella che \u00e8 probabilmente la prima morte <em>bohemian<\/em> per <em>overdose<\/em> della storia. In questo Machen \u00e8 precursore, ma di un genere molto diverso da quello che ci aspettiamo, molto pi\u00f9\u00a0greve e angosciante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo livello di lettura \u00e8 quello <strong>visionario<\/strong>: nei sogni della collina (del titolo) e delle antiche rovine, Machen tratteggia il mondo fatato e celtico che tanto gli \u00e8 caro e caratteristico, mentre nei deliri della droga le visioni si fanno pi\u00f9 cupe e grottesche, fino a punte di horror o visioni infernali alla De Quincey, con Sabba di streghe e demoni, quasi in un&#8217;eco delle teorie occultiste di Crowley (e della Golden Dawn) e preludio alla dannazione spirituale di chi ha sprecato la sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terzo livello di lettura \u00e8 quello <strong>erotico:<\/strong>\u00a0dal sentimento purificante e salvifico dell&#8217;adolescenza (che quasi avrebbe potuto riscattare e deviare un&#8217;intera vita persa), alle perversioni del femminino pi\u00f9 conturbante e bruciante (sacro o profano, in un&#8217;ambivalenza inscindibile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un quarto livello \u00e8 quello <strong>letterario<\/strong>, in cui Machen &#8211; attraverso gli esperimenti e gli esercizi narrativi di Lucian &#8211; si proietta in un&#8217;articolato esame di Autori, Scrittori, stili e modelli, quasi a voler dimostrare di conoscere e saper imitare o persino superare anche i pi\u00f9 complessi maestri che lo hanno preceduto, in una sorta di riscatto autoriale personale: schiacciando persino il suo personaggio, sotto il maglio della sua bravura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quinto (e forse ultimo) livello \u00e8 quello <strong>esoterico<\/strong>: in cui la vita stessa diventa un modello alchemico, una grande opera capace di portare alla realizzazione e alla propria elevazione, come il raggiungimento del Sacro Graal per un cavaliere di Avalon (parallelismo a tutta la trama, che sembra quasi perdersi nella mitica isola), laddove il Graal \u00e8 Spirito, prima che materia. Il vagabondare si trasforma, anche in questa\u00a0storia (come in molte opere di Machen), in un errare nel (metodo) percorso della vita (ascesi). Un mondo superiore e felice, perfetto e quasi divino, \u00e8 oltre un labile velo, che sognatori e poeti, quasi dei dervisci moderni, sanno scorgere attraverso le pieghe del reale e (persino) dello squallido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<p>collana:\u00a0<em>I tre sedili deserti<\/em>, 1<\/p>\n<p>note: traduzione di Claudio De Nardi, prefazione di Gianfranco de Turris<\/p>\n<p>aprile 2017, pp. 288<\/p>\n<p>15x19cm, bross.<\/p>\n<p>prezzo 18\u20ac<\/p>\n<p>ISBN: 978-88-98447-31-2<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Arthur Machen - La collina dei sogni - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>Trama (dal sito Il Palindromo): Il giovane e introverso Lucian Taylor, emblema del letterato decadente e maledetto, cerca di evadere, attraverso la scrittura, dalla realt\u00e0 stantia e borghese di un paesino del Galles del XIX secolo. 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