{"id":291,"date":"2016-03-07T00:32:53","date_gmt":"2016-03-06T23:32:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=291"},"modified":"2016-03-07T11:13:21","modified_gmt":"2016-03-07T10:13:21","slug":"excalibur-breve-storia-della-mitica-spada-di-re-artu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2016\/03\/07\/excalibur-breve-storia-della-mitica-spada-di-re-artu\/","title":{"rendered":"Excalibur &#8211; Breve storia della mitica spada di Re Art\u00f9"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Excalibur - Breve storia della mitica spada di Re Art\u00f9\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Mitica spada di Re Art\u00f9, anche chiamata \u201cCaliburn\u201d o \u201cCaliburno\u201d o \u201cCaledwlch\u201d, forgiata sull\u2019isola di Avalon. Erroneamente considerata la spada che Art\u00f9 estrasse da un\u2019incudine, posta sopra una roccia, e che mediante tale rituale lo avrebbe fatto incoronare e riconoscere quale monarca, \u00e8 invece una spada che egli acquis\u00ec successivamente. Thomas Malory, infatti, nel suo \u201c<em>Storia di Re Art\u00f9 e dei suoi cavalieri<\/em>\u201d, racconta di come Art\u00f9 fu quasi sconfitto, durante un viaggio in compagnia di Merlino, da un forte cavaliere presso una fonte: il cavaliere era un certo Pellinor, che in seguito sarebbe entrato al servizio di Art\u00f9 come cavaliere della Tavola Rotonda. Dopo essersi curato presso un eremita, Art\u00f9 si accorse di essere rimasto senza una spada. Preoccupato per l\u2019improvviso disarmo, fu rincuorato da Merlino, che gli disse: \u00abNon importa, non lontano da qui ce n\u2019\u00e8 una che vi apparterr\u00e0, e io so come farvela avere.\u00bb Si recarono, pertanto, presso un Lago \u201cvasto e ameno\u201d, dal quale emergeva un braccio rivestito di sciamito bianco e sorreggente una magnifica spada. In quel luogo, ad Art\u00f9 si avvicin\u00f2 Lile, la Dama del Lago, reale proprietaria della spada sorretta dal braccio. Art\u00f9 chiese la spada alla Dama, la quale rispose: \u00abSe mi concederete un dono allorquando ve lo chieder\u00f2, sar\u00e0 vostra.\u00bb Dunque Art\u00f9, salito su una barchetta, raggiunse il braccio rivestito di sciamito bianco, afferr\u00f2 la spada, nel suo fodero, e la fece propria, mentre il braccio si inabissava. In seguito, il cavaliere Balin, detto il Selvaggio, nonch\u00e9 Cavaliere delle due spade, estrasse un\u2019altra magica spada, poi appartenuta anche al prode Galahad, da un fodero da cui nessuno riusciva a estrarla, liberandone una gentildonna \u2013 messaggera di Dama Lile \u2013 che la portava al fianco con suo grande disagio. Questa seconda spada apparteneva, anch\u2019essa, alla Dama del Lago, la quale si rec\u00f2 presso Art\u00f9 chiedendo quel dono pattuito alla consegna di Excalibur: in particolare, chiedeva la testa di Balin, assassino del di lei fratello, o la testa della messaggera, assassina del di lei padre; o, ancora meglio, la testa di entrambi. Art\u00f9 non voleva concedere simili doni, che gli avrebbero arrecato disonore, e chiese di poter rendere qualunque altro servigio in alternativa. Mentre ancora temporeggiava con Dama Lile, sopraggiunse Balin, che recise il capo della donna, accusandola di aver compiuto falsit\u00e0 e incantesimi che \u2013 tra i tanti misfatti \u2013 avevano condotto la madre del cavaliere al rogo. Art\u00f9, disonorato dalla condotta di Balin, lo scacci\u00f2 dal regno e provvide a seppellire Dama Lile con tutti gli onori: tuttavia, ne seppell\u00ec il corpo decapitato, poich\u00e9 la testa fu inviata da Balin ai propri amici in Northumberland, per dimostrare la compiuta vendetta in memoria della madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In punto di morte, Art\u00f9 domand\u00f2 a Sir Bedivere di gettare Excalibur in mare: Bedivere acconsent\u00ec e si allontan\u00f2 con la spada. Per strada si mise ad osservare \u201cla nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l\u2019elsa\u201d e pens\u00f2 che il gettarla via ne avrebbe fatto derivare solo perdite e danno. Pertanto, la nascose sotto un albero e torn\u00f2 dal re, che gli chiese cosa avesse visto nel gettarla via. Bedivere rispose: \u00abnient\u2019altro che onde e venti.\u00bb Art\u00f9 cap\u00ec che Bedivere mentiva e, dopo averlo redarguito, gli domand\u00f2 nuovamente di gettare la spada in mare. Tuttavia, nuovamente Bedivere nascose la spada e torn\u00f2 da Art\u00f9 dicendo di aver visto null\u2019altro che \u201cflutti e ondate nere\u201d. Art\u00f9 nuovamente si adir\u00f2 e lo ingiuri\u00f2 dandogli del fedifrago e traditore e gli ordin\u00f2 di gettare la spada: infatti, il re era preoccupato dall\u2019avvicinarsi della morte e minacci\u00f2 di uccidere Bedivere, se non avesse adempiuto all\u2019ordine. Finalmente Bedivere, spaventato dalle minacce, and\u00f2 a recuperare la spada, l\u00e0 dove l\u2019aveva nascosta, e si rec\u00f2 in riva al mare: \u201cavvolse la cintura intorno all\u2019elsa e la scagli\u00f2 pi\u00f9 lontano che pot\u00e9. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall\u2019acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l\u2019arma.\u201d Quando torn\u00f2 da Art\u00f9, per la terza volta, gli disse cosa realmente avesse visto e questi, soddisfatto, si fece aiutare a raggiungere l\u2019imbarcazione che lo avrebbe portato sull\u2019isola di Avalon. In questa storia \u00e8 possibile riconoscere un parallelo simbolico con le tre negazioni mosse da Pietro a Ges\u00f9 nella narrazione della Passione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Excalibur, il cui nome (sostiene sempre Malory, per quanto l\u2019etimo sia incerto) significherebbe \u201cTaglia Acciaio\u201d, sarebbe stata, secondo la leggenda, pressoch\u00e9 invincibile. Eppure, il vero punto di forza di quest\u2019arma era il rispettivo fodero: infatti, chiunque lo cingesse al fianco, per quanto venisse ferito, non avrebbe sanguinato e sarebbe stato quindi invincibile. Infatti, spada e fodero uniti costituirebbero, per le loro prodigiose caratteristiche, sia un invincibile attacco che un\u2019ottima difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Goffredo di Monmouth, nel suo \u201c<em>Historia regum britanniae<\/em>\u201d, l\u2019opera pi\u00f9 celebre sull\u2019Art\u00f9 storico, menziona la spada Excalibur accanto ad altri due strumenti marziali incredibili, sempre posseduti dal monarca: la lancia Ron e lo scudo Prydwen. La lancia \u00e8 descritta come \u00ablunga e larga, adatta a fare strage di nemici.\u00bb Su detto scudo, invece, sarebbe stata rappresentata l\u2019immagine della Vergine Maria: in tal modo Art\u00f9 aveva sempre presente nella mente la figura della Madre di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019altra spada di Art\u00f9, quella generalmente confusa con Excalibur ed estratta da un\u2019incudine sopra una roccia, si pu\u00f2 brevemente osservare come sia un probabile riferimento ad istituti giuridici di origine sassone. Era, infatti, usanza diffusa presso i popoli germanici (che, vale la pena ricordare, nei primi cinque secoli d.C. furono spesso alleati o rivali dei britanni, andando a costituire con essi quel popolo anglo-sassone cui, appunto, si deve parzialmente riferire il ciclo Arturiano) che il figlio di un nobile andasse a combattere, come soldato, nell\u2019esercito di un altro nobile, presso cui cos\u00ec compiva il proprio addestramento senza alcun favoritismo. Successivamente, quando il ragazzo raggiungeva l\u2019et\u00e0 adulta, poteva tornare presso la famiglia d\u2019origine e prendere finalmente posto in essa, magari sostituendo il padre al comando. A tale istituto si aggiunga il cerimoniale delle spade (descritto persino nel \u201c<em>Gesta dei re e degli eroi danesi<\/em>\u201d da Saxo Grammaticus), consistente nel dissotterramento della celebre e avita spada paterna: \u00e8 una prova cui il pretendente al trono era tenuto a cimentarsi per dimostrare la propria legittimit\u00e0, simboleggiante il raggiungimento dell\u2019et\u00e0 adulta e della forza necessaria a combattere con la spada, sia in difesa della stirpe, sia per comandare il popolo. Nelle antiche saghe le armi sono generalmente sepolte nei tumuli: l\u2019estrazione della spada paterna da un\u2019incudine o roccia, in cui era stata conficcata in precedenza, ne \u00e8 probabilmente una variante. \u00c8 narrato, a proposito, di come Art\u00f9 fu educato da mago Merlino e allevato non dal padre, Uther Pendagron, bens\u00ec da un altro nobile, Sir Ector (o Hector), e dalla di lui moglie, insieme al figlio di quest\u2019ultimo, fratello di latte per Art\u00f9. Il ragazzo in questione aveva nome Kay (o Kaio o Cai o Cei), e altri non \u00e8 che il celebre Sir Kay, il Siniscalco, altro cavaliere della tavola Rotonda. Morto Uther Pendragon e rimasto senza monarca il regno d\u2019Inghilterra, su consiglio di Merlino, tutti i nobili e gentiluomini d\u2019armi del regno furono convocati, sotto pena di scomunica, dall\u2019Arcivescovo di Canterbury a Londra nel giorno di Natale. Infatti, come Ges\u00f9, quella notte, era nato per essere Re del mondo, cos\u00ec il Padre avrebbe concesso il miracolo di far sorgere, quella stessa notte, il Re d\u2019Inghilterra: colui che avrebbe estratto la celebre spada incastonata nell\u2019incudine. Queste sono le parole con cui \u00e8 descritto il luogo da Malory: \u201cNel camposanto dietro l\u2019altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare, simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta d\u2019incudine d\u2019acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all\u2019arma una scritta in lettere d\u2019oro diceva \u2013 colui che estrarr\u00e0 questa spada dalla roccia e dall\u2019incudine \u00e8 il legittimo re di tutta l\u2019inghilterra.\u201d Ebbene, si narra che Art\u00f9, ancora giovane, accompagnasse al torneo di Capodanno il patrigno Ector e il fratellastro Kay: quest\u2019ultimo da poco investito cavaliere, nel giorno di Ognissanti. Essendo rimasto senza spada, Kay chiese ad Art\u00f9 di tornare a prenderla all\u2019alloggio paterno. Giunto in loco, Art\u00f9 lo trov\u00f2 serrato e deserto. Per non lasciare senza spada il fratellastro, si rec\u00f2 a estrarre \u201ccon uno strappo deciso, ma senza sforzo\u201d la spada al camposanto, lasciato incustodito dai guardiani, recatisi con tutti gli altri alle giostre. Sir Kay cap\u00ec subito di quale spada si trattasse e prov\u00f2 a investirsi monarca innanzi al padre Ector: ma subito rivel\u00f2 essere stato Art\u00f9 a estrarre la spada. La spada fu reinserita nell\u2019incudine: sia Ector che Kay tentarono pi\u00f9 volte d\u2019estrarla e nella stessa impresa si cimentarono moltissimi baroni, nobili e cavalieri, pi\u00f9 volte, a distanza di giorni o settimane, tanto nel giorno dell\u2019Epifania, quanto a Candelora, a Pasqua e a Pentecoste; l\u2019unico, tuttavia, che riusc\u00ec sempre e solo a estrarre la spada senza fatica, tutte le volte che vi prov\u00f2, fu Art\u00f9, che fu pertanto incoronato re d\u2019Inghilterra, per acclamazione del popolo, nel giorno di Pentecoste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, con l\u2019addestramento fuori dalla propria famiglia e l\u2019estrazione della spada per diventare monarca, il mito di Art\u00f9 si ricollega proprio ai simboli e agli istituti giuridici della realt\u00e0 di quell\u2019epoca. Uno di quegli infiniti scambi tra mito e realt\u00e0 cos\u00ec diffusi e cari al ciclo Arturiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Copyrights: Francesco Brandoli)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Excalibur - Breve storia della mitica spada di Re Art\u00f9\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>Mitica spada di Re Art\u00f9, anche chiamata \u201cCaliburn\u201d o \u201cCaliburno\u201d o \u201cCaledwlch\u201d, forgiata sull\u2019isola di Avalon. 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