{"id":852,"date":"2018-04-08T00:13:49","date_gmt":"2018-04-07T22:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/?p=852"},"modified":"2018-04-08T00:24:03","modified_gmt":"2018-04-07T22:24:03","slug":"stephen-king-richard-chizmar-la-scatola-dei-bottoni-di-gwendy-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/2018\/04\/08\/stephen-king-richard-chizmar-la-scatola-dei-bottoni-di-gwendy-recensione\/","title":{"rendered":"Stephen King + Richard Chizmar &#8211; La scatola dei bottoni di Gwendy &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Stephen King + Richard Chizmar - La scatola dei bottoni di Gwendy - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.sperling.it\/la-scatola-dei-bottoni-di-gwendy-stephen-king-richard-chizmar\/\">LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY<\/a>, di\u00a0STEPHEN KING e RICHARD CHIZMAR \u00e8 un romanzo breve, pubblicato come sempre da Sperling&amp;Kupfer, che rappresenta la prima collaborazione tra il noto Maestro dello horror americano e questo nuovo e promettente Autore, nato come Editore dell&#8217;etichetta <a href=\"http:\/\/www.cemeterydance.com\">Cemetery Dance<\/a> (che da anni propone edizioni speciali e\/o limitate di libri di King, cos\u00ec passato dal ruolo editoriale a quello di co-autore, forte di anni di collaborazioni commerciali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trama:<em> Che cosa accomuna una ragazza che non si arrende e un seducente uomo in nero? Una cosa preziosa: la scatola dei bottoni di Gwendy. Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. \u00c8 cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che \u00e8 riuscito a farla prendere in giro da met\u00e0 dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il\u00a0nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l&#8217;estate: correre tanto da diventare cos\u00ec magra che l&#8217;odioso stronzetto non le dar\u00e0 pi\u00f9 fastidio.\u00a0<\/em><br \/>\n<em> Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy \u00e8 sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l&#8217;uomo si presenta educatamente: \u00e8 Mr. Farris, e la osserva da un pezzo.<\/em><br \/>\n<em> Come tutti i bambini, Gwendy si \u00e8 sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che \u00e8 una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la\u00a0sua\u00a0scatola. Un bell&#8217;oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro consta di circa 240 pagine, ma inganna: \u00e8 pubblicato con un formato tale che, anche per l&#8217;ampio uso di pagine bianche ed illustrazioni, pare costituire un corposo volume, ma invece \u00e8 effettivamente composto da un romanzo molto breve &#8211; un centinaio di pagine effettive &#8211; che si legge in circa due ore nette (francamente, si poteva salvare qualche albero e pubblicare il tutto in un formato meno pomposo, con un prezzo pi\u00f9 contenuto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea alla base del racconto \u00e8 intrigante e la storia si sviluppa bene, scorrevole, con il classico stile di King, difficile &#8211; penso &#8211; da distinguere da Chizmar, a prescindere dal reale ed effettivo contributo di entrambi alla storia (quale che sia l&#8217;opinione sull&#8217;esistenza di ghost-writer per King, sempre pi\u00f9 co-autore dei propri volumi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia rappresenta la classica crescita adolescenziale che appare, come tema caro, in molte delle opere di King, collocandosi nell&#8217;immaginario paese di Castle Rock che, per geografia e atmosfera, conferma il classico scenario americano del Maine tipico dell&#8217;Autore. Come sempre \u00e8 magistrale e raffinato l&#8217;inquadramento psicologico della protagonista, con grande sensibilit\u00e0 verso il genere femminile, mentre appare pi\u00f9 piatta e bidimensionale la figura di Mr. Farris, funzionale esclusivamente all&#8217;innesco della trama, comunque ben scritta e coinvolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, ritengo che verso il finale il libro perda parte del suo carisma: senza rivelare nulla, posso dire che laddove la trama poteva sorprendere con idee originali, ritroviamo alcuni clich\u00e9 tipici (e abusati) di King, peraltro abbastanza previsti e prevedibili, che non apportano alcun pregio al libro, anzi sminuendone la portata e conducendo a un finale piatto e scontato, poco soddisfacente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un volume che offre molto poco dal punto di vista dello horror e che comunque pu\u00f2 costituire un piacevole <em>divertissement<\/em> di una serata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"google\",\"pinterest\",\"email\",\"print\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"http:\/\/www.francescobrandoli.eu\/wp-content\/plugins\/hupso-share-buttons-for-twitter-facebook-google\/img\/services\/\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Stephen King + Richard Chizmar - La scatola dei bottoni di Gwendy - Recensione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div><p>LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY, di\u00a0STEPHEN KING e RICHARD CHIZMAR \u00e8 un romanzo breve, pubblicato come sempre da Sperling&amp;Kupfer, che rappresenta la prima collaborazione tra il noto Maestro dello horror americano e questo nuovo e promettente Autore, nato come Editore dell&#8217;etichetta Cemetery Dance (che da anni propone edizioni speciali e\/o limitate di libri di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":854,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,22,19,1],"tags":[28,27,25,26,98],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/852"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=852"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":860,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/852\/revisions\/860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescobrandoli.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}