Marco Spelgatti – La Contessa – Recensione
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La trama del libro (dal sito dell’editore):

La famiglia Maleni, che di nobile ha ormai solo il blasone, è tenuta in scacco dall’inquietante matriarca. Muovendosi nell’ombra la contessa decide le sorti di tutti, in particolare della figlia femmina di cui ha combinato, suo malgrado, il matrimonio con un giovane industriale.

Villa Maleni è posta al confine con una valle nota a tutti come Mangianime, un luogo pervaso di energia mistica sul quale circolano innumerevoli macabre leggende, capace di far emergere la vera essenza di ognuno. Difficile sfuggire a se stessi se si percorre la valle del Mangianime, lo sa bene Matthias cameriere della villa, protagonista de La contessa, che ne è fatalmente attratto.

Il diario di Matthias ci accompagna nella scoperta di un atroce delitto al quale seguiranno le indagini e lo smascheramento dell’assassino inaspettato, ma La contessa è soprattutto il viaggio dentro l’ossessione di un uomo, perché il mondo ti vede per come tu ti vedi.

Recensione:

Marco Spelgatti debutta nel mondo della narrativa con quest’Opera prima: un romanzo dal gusto classico, commistione di vari generi, dal diario di fine ottocento (che echeggia pilastri come Dracula o Frankenstein) al weird più moderno, passando per thriller e giallo.

Il romanzo presenta un’inquietante vallata dal nome evocativo Mangianime, che sembra uscire dai paesaggi più tipici di Machen, così come – in modo similare all’Autore appena citato – l’intera narrazione gioca su un continuo rincorrersi di visioni che lasciano a lungo il lettore incerto sulla reale componente della trama, se cioè ci si trovi innanzi a manifestazioni metafisiche oppure alle allucinazioni di una mente sull’orlo del tracollo (infatti, come ricorda la stessa copertina, questa storia è il “viaggio dentro l’ossessione di un uomo”; anzi, forse più di una ossessione).

Non voglio dare anticipazioni o spoiler e quindi lascio al lettore scoprire quale delle due strade sia quella vera, se veramente sia possibile saperlo con certezza: posso però rivelare che il diario di Matthias, il protagonista, è fedele testimone di eventi che si snodano in maniera molto lineare fino a un drammatico climax, che spezza la narrazione – la pagina strappata di un diario! – lasciando trapelare pochi dettagli soltanto, da cui improvvisamente il ritmo della storia svolta, aprendo un vero e proprio mistero su alcuni eventi.

Spelgatti è abile nell’usare le parole, sia quando regala cartoline infernali di terrore emotivo sofisticato, sia quando si concede a una prosa più sobria e didascalica: infatti, sebbene esordisca con questo romanzo, vale la pena ricordare come fosse già tra i segnalati del prestigioso Premio Hypnos (V ed. 2018) con il racconto “Dio di dolore”.

Vedremo cosa nel futuro ci riserverà questo giovane e agguerrito Autore!

L’Autore:

Marco Spelgatti è nato nel 1984. Cresciuto nella campagna bergamasca, sul Lago d’Iseo, ha vissuto tredici anni a Firenze. Attualmente vive a Bologna. Scrive racconti soprannaturali perché pensa che il modo migliore di raccontare la realtà sia usare l’irrealtà.

Dettagli:

Marco Spelgatti

La contessa

pag. 180

15,00 €

12,5 cm x 18,5 cm

ISBN 978-88-99862-11-4

Uscita: 26 settembre 2018

Gonzo Editore di Marco R. Michail

Via Guido Cavalcanti 17E, 50133, Firenze

www.gonzoeditore.com

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