Novità primo semestre 2021
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Negli ultimi mesi sono stato molto indaffarato, causa motivi personali e familiari e sono persino reduce dal covid… Il risultato è che ho un po’ trascurato di aggiornare il sito, mentre invece avrei dovuto pubblicizzare meglio due novità che mi hanno reso molto felice.

In ordine cronologico, la prima è stata l’uscita di un mio breve saggio o articolo sul n. 5 della rivista Zothique (ed. Dagon Press), dal titolo “Dracula: divergenze di edizioni attraverso lingue, epoche e media” (pagg. 221-251). Chi segue il sito, saprà che da sempre amo Dracula e sono stato tra i primi a parlare dell’edizione islandese emersa alcuni anni fa (cosa che mi è valsa persino una menzione dal grande esperto Franco Pezzini nel suo “Tutto Dracula” in 2 voll., ed. Odoya)…

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Sulla rivista ho fatto tesoro delle varie analisi già compiute sul sito e della comparazione tra le varie versioni, analizzando appunto le varie caratteristiche che distinguono il Dracula originale, la versione teatrale (in Italia recentemente pubblicata dall’esperto Fabio Giovannini), la versione islandese, quella svedese e persino quella turca. Il saggio contiene anche alcune immagini dall’edizione svedese di Dracula, che sono una vera anteprima mondiale.

Per acquistarlo, trovate il n. 5 di Zothique al link Amazon https://amzn.to/3oSF79y

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L’altra uscita di questo periodo è il mio racconto weird Il naufragio della stirpe dei Vaughen” sul n. 7 della rivista Providence Tales (a cura di Gianfranco Calvitti e Giacomo Ortolani), Ed. Providence Press, uscita proprio in questo mese di maggio 2021.

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Il racconto, alle pagg. 143-178, riprende il tema degli orrori marini che avevo già affrontato sul n. 1 d’esordio della rivista Providence Tales, nel racconto “Il veliero”, che era anche arrivato finalista al Premio Italia nel 2018

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Questa volta, oltre ad omaggiare Hodgson e Lovecraft, come per “Il veliero”, faccio riferimenti al mito delle sirene, nel senso più Omerico del termine.

La rivista può essere acquistata sul sito dell’editore: http://www.providencepress.it/it/prodotto/providence-tales-7/

Ovviamente, sia Zothique che Providence Tales contengono molti altri racconti e articoli di vari autori (Zothique contiene persino alcuni inediti, in Italia, dello stesso Stoker): per dettagli e un elenco completo, Vi invito a visitare le singole pagine degli editori ai link che precedono.

Buona lettura!

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Franco Mistrali – Il vampiro. Storia vera – Recensione
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Da Bolognese non posso che menzionare un libro che si lega con radici molto forti alla mia persona e alla mia cultura: mi riferisco a “Il vampiro. Storia vera” di Franco Mistrali, un testo del 1869 che è stato nuovamente pubblicato, di recente, dall’editrice Arcoiris nella splendida collana “la biblioteca di Lovecraft” (che raccoglie antologie e romanzi a tema weird horror, non sempre legati al Mastro di Providence, in realtà, ma sempre opere rare e di pregio).

Il volume era uscito dall’anonimato e dall’oblio già nel 2011, quando lo conobbi, in un’edizione (Keres) ormai introvabile e che voleva dedicare un’intera collana proprio al recupero di testi rari, dimenticati e nostrani a tema vampiresco (purtroppo, di questa collana dal titolo evocativo “Il labirinto delle lamie”, uscirono 2 soli volumi, cioè questo romanzo e una raccolta di rare storie italiane di vampiri).

La copertina dell'edizione Keres del 2011.
La copertina dell’edizione Keres del 2011.

L’Autore:

Luigi Francesco Corrado Mistrali, più noto come Franco Mistrali (Parma, 27 luglio 1833 – Porretta Terme, 18 dicembre 1880), è stato un giornalista, romanziere e storico italiano. Ex ufficiale della marina austriaca, è stato autore di numerosi romanzi storici e popolari, pubblicati in particolare tra il 1860 e il 1865. (…) Franco Mistrali fondò a Milano nel giugno 1868 un periodico dal titolo Gazzettino Rosso, finanziato da autorità e sostenitori dei governi della Destra storica, al fine di contrastare il Gazzettino Rosa, fondato sempre nella città meneghina sei mesi prima da Felice Cavallotti e Achille Bizzoni, quale organo del radicalismo lombardo. Nello stesso anno (1868) assunse proprietà e direzione del Monitore di Bologna, il più importante quotidiano felsineo. Nel 1873 rimase coinvolto, come proprietario del Monitore, nel fallimento della Banca dell’Emilia. Mistrali venne condannato a 5 anni di carcere per bancarotta fraudolenta. Nonostante fosse stato incarcerato (nel 1873) continuò a dirigere il Monitore e fu proprio con l’intento di ridurre al silenzio il Mistrali che nel 1874 nasceva a Bologna Il Matto, rivista satirica a cui collaborò anche il poeta e scrittore Olindo Guerrini. In risposta agli attacchi del Matto, Mistrali fondò Il Piccolo Monitore. Scarcerato all’inizio del 1878, fondò La Stella d’Italia. Morì il 18 dicembre 1880, stroncato da un aneurisma cardiaco. (Fonte: Wikipedia).

Chi mi conosce o ha avuto modo di seguire i miei lavori e il mio blog su questo sito, probabilmente conosce anche la mia grande passione per i vampiri e Dracula: come non potevo che trovarmi quindi galvanizzato da un testo pubblicato nella mia città, da un mio concittadino, e che – oltre a rappresentare il primo romanzo di vampiri italiano – è una delle pietre miliari della letteratura a tema di tutti tempi?

Infatti, questo romanzo, ha una grande importanza in prospettiva storica e letteraria: pubblicato nel 1869, come ben evidenziato nella 4a di copertina dell’edizione Arcoiris, esso precede di 3 anni la pubblicazione di Carmilla (1872, Joseph Sheridan Le Fanu) e di ben 28 anni Dracula (1897, Bram Stoker).

Possiamo quindi affermare che la tradizione letteraria italiana può annoverare uno dei primissimi romanzi a tema vampiresco, quando ancora il genere non era assurto alla fama cui sarebbe poi giunto nel XX secolo: il vampirismo, diffuso concettualmente da secoli nelle tradizioni e culture, iniziò infatti a diffondersi in Europa come fenomeno antropologico nella metà del 1700 e iniziò per effetto a comparire come tema letterario in opere e racconti a cavallo del 1800, acquisendo le caratteristiche del “personaggio” (che sarebbe poi diventato un’icona del genere horror, anche cinematografico) soprattutto con “Il vampiro” di Polidori del 1819 e con l’opera di Varney (Rymer e Prest, 1845-1847).

Il romanzo di Mistrali, però, proprio per la sua peculiarità, come storia ed epoca di stesura, è un romanzo che si presenta molto particolare e con stili e trama che ricordano maggiormente opere di appendice come quelle di Dumas, con una forte componente storica e di vicende umane e insurrezionali, vendette e omicidi, piuttosto che il tardo vampiro romantico.

La stessa realtà del vampiro resta in bilico per tutta la trama (in questo più affine a “La dama del sudario” di Stoker, che al suo Dracula) e si lega a un’occulta setta dal sapore massonico e a grandi eventi della storia Europea.

Il tema dell’alchimia, in una forma quasi proto-fantascientifica, è un’altra matrice essenziale di questo romanzo, che in questo si discosta di molto dai successori.

La sinossi, riprendendo la traccia della vecchia edizione, è la seguente.

Recatosi a Monaco per superare un grave lutto, uno scrittore trova conforto nell’amicizia del Conte Alfredo Kostia, giovane aristocratico polacco, che lo accoglie nella sua villa. L’artista scopre nel nuovo amico un animo sensibile e malinconico e soprattutto un tragico segreto, collegato ad un misterioso quadro raffigurante una bianco vestita Ofelia. Durante una gita, Kostia rimane profondamente turbato alla vista di una donna bellissima [Metella] ed inizia a correre come un forsennato: come racconta allo scrittore, si tratta proprio della modella del quadro, la donna da lui amata un tempo; Pia Ludoviska però è morta 10 anni prima, tra le sue braccia, ed il Conte è convinto che sia diventata una vampira! La sua idea si rafforza quando all’ esumazione del corpo, nella bara, vengono rinvenuti solo un anello d’oro, con un rubino, e un medaglione con ritratto. In una realtà popolata di ombre e spettri, sullo sfondo delle sontuose ville e degli stupendi paesaggi monegaschi, di boschi siberiani, di castelli lituani e palazzi imperiali prende piede una vicenda fitta di intrighi, complotti, vendette, attentati, tradimenti, fughe rocambolesche, rapimenti, languori sentimentali, passioni travolgenti e tragici amori.

Kostia, insieme all’amico scrittore (alter ego dello stesso Mistrali), coinvolgeranno lo stesso Principe di Monaco e il suo investigatore Pietro Ledru in una serie di indagini, per capire se Pia Ludowiska sia diventata la vampira Metella. E chi è realmente la giovane Eva, figlia di Metella? Chi è il misterioso circasso Eliam, che pare padroneggiare scienze mediche e occulte dal sapore alchemico (personaggio che pare emerso dal mondo di Dumas)? Chi è il Gran Maestro dei Vampiri, la setta che, in cripte sotterranee, con efferati riti di sangue e sacrifici, ha mosso disegni per attentare persino alla vita dello Zar Nicola?

Tutte domande che trovano risposta in un romanzo che, incredibilmente, ci trasporta perfino in steppe e boschi che sembrano anticipare, come un riflesso, le atmosfere rumene del romanzo di Dracula; per tacere della somiglianza tra l’esumazione della contessa Ludowiska e la Mircalla di Le Fanu: in pratica, Franco Mistrali anticipa sapientemente tutte quelle atmosfere e scene che sarebbero poi diventati topoi della figura del vampiro, in un romanzo che meriterebbe posti assai più importanti nella storia della nostra letteratura (inseriamolo nei programmi scolastici dei nostri ragazzi!).

Non è purtroppo, oggi, possibile sapere se Mistrali avesse conosciuto l’opera di Polidori, anche se appare plausibile, così come appare difficile pensare che quest’opera sia stata conosciuta da Le Fanu o Stoker (anzi, poiché sono ben note le fonti soprattutto di quest’ultimo, appare decisamente da negarsi una simile tesi).

Tuttavia, il romanzo si presenta come un’interessante pietra miliare della narrativa a tema e ne consiglio la lettura a tutti gli interessati e a chi, anche banalmente amante di Manzoni, voglia approfondire una parentesi dimenticata di un autore che fa parte della nostra storia e che, forse, ci svela proprio “una storia vera”…

L’edizione Arcoiris, a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, è arricchita da numerose illustrazioni originali di Michele Carnielli, autore anche della copertina; presenta anche una nota introduttiva del musicista/cantante The Magus (dei Necromantia, gruppo metal greco) dal titolo vrykolakas (nome greco dei vampiri, appunto), che, in poche righe, sa condensare magistralmente tutto quanto c’è da sapere sul vampiro.

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Il vampiro. Storia vera

 978-88-99877-41-5

Franco Mistrali

a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti

292 pagine, isbn 978-88-99877-41-5

https://www.edizioniarcoiris.it/la-biblioteca-di-lovecraft/176-il-vampiro-storia-vera.html

I poteri delle tenebre – Dracula il manoscritto ritrovato – Recensione
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Chi segue il mio blog è sicuramente al corrente della notizia che, fra i primi in Italia, ho diffuso circa a gennaio del 2017: il ritrovamento – o meglio lo “svelamento” – di una versione alternativa del capolavoro gotico sui vampiri. Makt Myrkranna, letteralmente “I poteri delle tenebre”, si è creduto per anni essere una semplice edizione in lingua islandese del romanzo di Dracula, mentre invece lo studioso Hans Corneel De Roos ha appurato essere una versione molto differente: così traducendola dall’islandese in inglese per renderla facilmente fruibile da tutti gli appassionati del Conte Dracula.

Nel corrente mese di maggio 2019, quasi in contemporanea con la ricorrenza del World Dracula Day (che corre oggi, 26 maggio, mentre scrivo questo articolo), Carbonio editore ha reso finalmente disponibile anche in italiano l’edizione islandese di Dracula, o meglio la traduzione in Italiano, sulla base del testo inglese tradotto da Hans De Roos, de “I poteri delle tenebre”.

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“I poteri delle tenebre” è una versione appunto alternativa del romanzo “Dracula” di Stoker: a riguardo, è ipotizzabile che, avendo Stoker ceduto i diritti di pubblicazione all’editore per Inghilterra e USA, lo stesso abbia poi trattato direttamente la cessione dei diritti in Islanda, forse per ottenere un maggiore margine di profitto, e magari cedendo una delle prime stesure del romanzo (all’epoca non era facile né rapido inviare copie, non certo via mail, e questo potrebbe aver favorito – ipotizzo – l’invio di un manoscritto di bozza già pronto). Questo spiegherebbe anche l’esistenza di molti parallelismi tra gli sviluppi narrativi alternativi presenti ne “I poteri delle tenebre”, rispetto all’originale Dracula, e le tracce e idee di trama che lo stesso Stoker aveva concepito in tutta la approfondita fase di ricerca e stesura del testo del romanzo, a noi pervenuta in una raccolta di appunti e taccuini, disponibili anche in una edizione anastatica inglese (Bram Stoker’s notes for Dracula, a cura dei celebri studiosi Robert Eighteen-BisangElizabeth Miller e Michael Barsanti).

Makt Myrkranna fu pubblicato in Islanda dallo scrittore ed editore Valdimar Asmundsson (anche traduttore del testo), a partire dal 13 gennaio 1900 (circa 3 anni dopo l’originale pubblicazione di Dracula in Inghilterra, nel 1897) sulla rivista Fjallkonan: Asmundsson è oggi segnalato come co-autore accanto a Stoker di questa versione alternativa, non essendo appunto chiaro al 100% a chi vada attribuita la paternità delle cospicue modifiche al testo, rispetto alle quali, però, la coincidenza con gli intenti di Stoker rinvenibili nelle Notes, e la prefazione al testo islandese dello stesso Stoker, lasciano supporre quantomeno che l’originario Autore fosse bene a conoscenza delle modifiche, se non appunto esserne l’Autore principale, sulla base magari di una prima versione.

Non bisogna dimenticare che Dracula non è nuovo a versioni e traduzioni alternative: recentemente, infatti, era emersa anche una differente versione nella traduzione in lingua Turca, ben nota però nel tempo per le sue divergenze, che erano dovute a scelte di traduzione per adattare il romanzo e i personaggi alla diversa sensibilità e cultura islamica che caratterizza la Turchia. L’edizione turca del 1928, dell’autore Ali Rıza Seyfioğlu, non fu mai autorizzata da Stoker ed è alla base anche di una nota pellicola cinematografica del 1953 (questa edizione è reperibile appunto, dal 2017, anche in lingua inglese sul sito http://draculainistanbul.com/).

varie edizioni

Non mi soffermo oltre sulle differenze esistenti tra la versione islandese e l’originale di Dracula, avendone già ampiamente trattato in una mia precedente recensione alla versione inglese, cui mi riporto quindi integralmente.

Mi limito a congratularmi con l’editore Carbonio per la lungimiranza nella scelta di editare in italiano questa versione, che rappresenta un caso letterario destinato a restare nel tempo: a questo editore l’onore della prima edizione italiana di questo volume, destinato a entrare nella storia.

L’edizione italiana riproduce fedelmente, con una traduzione ottima di Maura Parolini e Matteo Curtoni, la versione inglese del 2016 curata da Hans De Roos, con prefazione di Dacre Stoker e postfazione di John Edgar Browning: anche l’apparato critico, le immagini (tra cui una mappa del castello di Dracula) e le note al testo, sono tradotte e riportate fedelmente, per una esperienza di lettura che vada oltre al semplice testo letterale. Buona la qualità della carta e la grafica, anche di copertina.

Come peraltro avevo già anticipato in un altro mio articolo, l’edizione islandese potrebbe poi avere correlazioni anche con un’altra versione alternativa di Dracula, quella svedese dal titolo Mörkrets makter (sempre “I poteri delle tenebre”) precedente a questa e forse persino più articolata: la seconda parte de “I poteri delle tenebre”, infatti, è molto sintetica, rispetto alla prima, sembrando quasi un abbozzo o riassunto di una più ampia versione, forse proprio quella (illustrata) svedese, di cui dovrebbe essere in preparazione la traduzione inglese a firma di Rickard Berghorn…

Non ci resta che attendere per nuove scoperte o traduzioni riguardo il nostro vampiro preferito, gustandoci intanto questa splendida versione italiana de “I poteri delle tenebre” di Stoker/Asmundsson a cura di Carbonio Editore!

Per approfondimenti, invito anche a leggere lo splendido articolo di Franco Pezzini su Carmillaonline, che sottolinea anche un curioso parallelismo tra questa versione e il breve racconto espunto da Dracula noto come L’ospite di Dracula: che presenta una vampira austriaca, molto simile a quella che compare ne “I poteri delle tenebre” ma che di certo non poteva essere nota ad Asmundsson, visto che Dracula’s guest fu edito solo nel 1914 (dettaglio quindi che potrebbe rafforzare la tesi che il testo sia manipolazione originale dello stesso Stoker).

Scheda del libro:

Collana Origine
Traduzione Maura Parolini Matteo Curtoni 
Pagine 294

Prezzo 16,00 euro
Isbn 9788899970291
Uscita 9 maggio 2019

Guarda il booktrailer de I POTERI DELLE TENEBRE. Dracula, il manoscritto ritrovato

Dracula di Stoker, in una nuova versione alternativa Islandese
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A quanto pare nel 1901 in Islanda è stata pubblicata una versione alternativa di Dracula di cui non si era pressochè accorto nessuno fino al 1986 e che solo oggi viene tradotta in Inglese: questo grazie alla meritoria opera di Hans Cornell De Roos (classe 1956), studioso fra i massimi esperti mondiali di Dracula, che ha scoperto, tradotto, annotato e curato la traduzione in inglese del testo originale islandese.

Si tratta cioè di un testo, con introduzione di Stoker, che per un secolo tutti hanno considerato semplicemente una traduzione di Dracula: solo nel 1986 ci si è accorti che c’era questa introduzione ad hoc di Stoker, originale, che ha attirato un po’ di attenzione, ma – evidentemente causa la complessità della lingua – tutto si è fermato lì.

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Nel 2014 De Roos si è spinto oltre, incuriosito dalla prefazione, e ha scoperto che si tratta di una vera e propria traduzione modificata e adattata che costituisce una sorta di romanzo parallelo, redatto a quattro mani da Bram Stoker e Valdimar Asmundsson e dal titolo Makt Myrkranna (letteralmente “I poteri delle tenebre”), in cui – pare, non ho potuto leggerlo – che siano modificati nomi, luoghi e situazioni al punto da costituire appunto una versione alternativa del romanzo Dracula.

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Per la prima volta oggi è stata pubblicata un’edizione in lingua inglese, curata appunto da De Roos, disponibile sul mercato americano, canadese e inglese, con prefazione di Dacre Stoker [pronipote dell’Autore originale e già autore di libri e romanzi a tema vampiresco, tra cui un seguito di Dracula (Undead – Gli immortali) che francamente mi sono sempre rifiutato di leggere perché la trama mi sembra a dir poco penosa e offensiva]: un testo indubbiamente interessante, che potrebbe valere la pena leggere e conoscere, specialmente per gli amanti di Bram Stoker e del suo capolavoro originale.

Il libro è acquistabile (in pre-ordine) su Amazon: https://www.amazon.com/Powers-Darkness-Lost-Version-Dracula/dp/1468313363

Maggiori informazioni sono rintracciabili sul sito originale, nonché fonte del presente articolo: http://powersofdarkness.com/

Non c’è che da sperare che qualche editore italiano voglia acquisirne i diritti (nel caso, mi offro di scrivere una prefazione all’edizione italiana fin d’ora).

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