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Clive Barker – Anime torturate, La leggenda di Primordium – Recensione

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Da qualche mese Indipendent Legions ha recuperato un Autore simbolo della wave horror anglofona e cioè Clive Barker, famosissimo per la saga di Hellraiser, nota anche a livello cinematografico.

Recentemente è stato pubblicato, sia in ebook che cartaceo, il volume Anime Torturate – La leggenda di Primordium.

Dalla quarta di copertina: Prima Edizione Italiana della novella ‘Tortured Souls – The Legend of Primordium’ di Clive Barker (2001). Nella leggendaria ” prima città ” nota come Primordium, un’antica entità conosciuta come ” Agonistes ” ascolta le preghiere dei supplicanti, persone in cerca di riscatto dal potere assoluto dell’Imperatore e dal giogo della dinastia dei Perfetti, e li trasforma in una combinazione di arte, magia e dolore, in avatar di violenza e vendetta. Lucidique, il Mongroide, Il Maestro delle Falci e Venal Anatomica, le creazioni più aberranti di Agonistes, dominatore dell’oscuro deserto che circonda la città, e del folle scienziato Talisac, metteranno a ferro e fuoco Primordium, nel tentativo di rovesciare l’Impero. Una ‘rivoluzione’ a tinte horror.
Illustrazione di copertina di Ben Baldwin, traduzione di Francesca Noto

Personalmente non avevo mai letto nulla di Barker (anche se sto leggendo Schiavi dell’inferno, che prossimamente recensirò) ed ero molto curioso, ma anche titubante, nel conoscere il suo stile: temevo abbondasse di splatter che, a livello narrativo, trovo sempre ridondante e sterile e invece ho potuto constatare che è molto misurato nelle descrizioni. Spesso lascia intendere, più che descrivere, nonostante siano frequenti i riferimenti a pratiche estreme e violente, tratti sadomasochistici, che peraltro sono uno degli elementi che sicuramente lo hanno caratterizzato a livello di immaginario collettivo.

La storia nasce come insieme di 6 “capitoli” che erano originariamente d’accompagnamento a 6 action figures della McFarlane Toys e che sostanzialmente servivano anche a presentare i 6 personaggi dei modellini: quelli indicati sopra, nella descrizione dalla quarta.

I vari capitoli sono stati poi raccolti nel volume, ora edito in Italiano, ben curato nonostante la tipologia di stampa che ricorda il print-on-demand di Amazon e che potrebbe invogliare ad acquistare le edizioni di lusso, in edizione numerata e limitata, che saranno caratterizzate da carta di qualità, rilegatura e immagine esclusive.

Inizialmente la trama apre uno spiraglio molto suggestivo e geniale, sulla possibilità che il settimo giorno della creazione Dio non si sia riposato, ma abbia continuato a creare e – stanco – abbia fatto qualche “errorino”, come i demoni, tra cui Agonistes.

Il seguito cala di tono, rientrando in una tipologia di storia più comune, in quanto strutturata su piani di vendetta e necessità di alcuni personaggi di fare giustizia.

La storia si apre quindi sulla città di Primordium, in un’atmosfera che in primis mi ha ricordato lo stile delle città antiche dal sapore Howardiano e, in effetti, la trama avrebbe tutti gli elementi per essere quasi sword&sorcery, se non fosse che rapidamente il tutto sterza verso un’ambientazione più moderna, quasi post-apocalittica, dai tratti quasi fantascientifici.

Da grande amante del fantastico, francamente un’atmosfera “classicheggiante” mi avrebbe anche appassionato di più, ma complessivamente la storia mantiene la sua efficacia, nonostante i personaggi appaiano molto meno schiavi della loro “rinata” condizione di creature di Agonistes, rispetto a quanto si potrebbe pensare, mantenendo tratti ed emozioni molto pure e umane, che in parte stridono con la visione d’insieme, diluendo la sospensione dell’incredulità: lasciando perennemente in bilico il lettore, combattuto rispetto a questi “anti-eroi” molto peculiari, a cui però non ci si può che affezionare, almeno rispetto ai protagonisti della storia, condividendone il più possibile le sorti.

Forse non si tratta dell’opera migliore di Barker, essendo breve (circa 80 pagine) e dalla genesi molto peculiare e “commerciale”, ma indubbiamente permette di conoscere l’Autore, invitando magari ad altre letture (ripeto, Schiavi dell’inferno, ora in lettura, già si presenta molto più suggestivo) e comunque offre una storia piacevole, per il divertimento leggero di una sera (in un’oretta si legge in tutta scioltezza).

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